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Ore 16.24.29
Giorno
07/06/07
Varese - L'inquinamento luminoso entra in consiglio. Il diessino De Simone chiede cosa sta facendo Varese per limitare i danni. L'Osservatorio del campo dei Fiori lancia l'allarme: i nostri bambini non vedranno più la Via Lattea
Via Lattea addio? La questione finisce in consiglio 

L'inquinamento luminoso, ma cos'è? Guardando il cielo nero, di notte, a quanti capita di vedere le stelle? Purtorppo, la contemplazione degli astri sta diventando un hobby per pochi eletti, per quanti hanno ancora il tempo e la voglia di andare lontano a cercare luoghi bui. 
"L'inquinamento luminoso è un problema ormai internazionale - spiega la dottoressa Alessandra Ribaldone del Centro Geofisico Prealpino - da tre anni noi con altri astrofili della Lombardia stiamo conducendo una crociata contro gli impianti di illuminazione dei centri abitati. Finalmente vediamo che il movimento sta prendendo piede in tutt'Italia. La battaglia è lunga, ma è importante prenderne coscienza."
E la battaglia è finita ieri sera in consiglio comunale a Varese grazie ad un'interrogazione presentata dal diessino Dino De Simone. Il consigliere ha chiesto spiegazioni sull'atteggiamento dell'Amministrazione alla luce della recente legge approvata nel marzo scorso che pone limitazioni in argomento, soprattutto in presenza degli osservatori. Immediata la risposta dell'assessore ai Lavori pubblici Gladiseo Zagatto: "Il Comune sta provvedendo a realizzare il piano d'illuminazione". Secondo l'assessore, comunque, Varese non presenterebbe una situazione grave. 
Una posizione poco condivisa al centro Geofisico Prealpino da cui parte l'invito a raggiungere il Belvedere del Campo dei Fiori per accorgersi della effettiva portata degli impianti luci varesini.
"Si dovrebbe investire in un'illuminazione che non abbia dispersioni in cielo - commenta Alessandra Ribaldone - ci sono fari schermati che indirizzano la fonde di luce esclusivamente sulla strada. In questo modo si potrebbero ottenere due vantaggi: un risparmio energetico per i contribuenti che non dovrebbero più pagare  l'illuminazione del cielo, e una visione chiara e totale della nostra volta cieleste. Il rischio è che i nostri bambini non abbiano più la possibilità di vedere la Via Lattea."
"La contemplazione delle stelle - commenta Alessandra Ribaldone - è sempre stata, dalla notte dei tempi, un bisogno dell'uomo, una sua necessità spirituale. Perderla significherebbe perdere parte di noi.

Alessandra Toni
Marco Giovannelli

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