Bella figlia dell'amore, la commedia di Ronald Harwood
che andrà in scena questa sera al Teatro Impero, è ispirato direttamente a Rigoletto di
Giuseppe Verdi e rivisita l'opera dalla parte di quattro cantanti lirici ormai anziani
richiamati ad eseguire in pubblico il successo verdiano. Lauretta Masiero e Anna Proclemer portano in scena la commedia nei teatri
italiani interpretando entrambe per la prima volta la parte di due cantati liriche insieme
a Mino Bellei e Mario Marazana.
Quale rapporto hanno le due protagoniste con la musica
di Giuseppe Verdi?
Anna Proclemer: «Ho un grande rapporto con il mondo delle note, vado all'opera,
ascolto molto la musica ed ho anche curato la regia dei "Due foscari" di
Verdi. Il finale della commedia in cui cantiamo in play-back è sempre molto emozionante.
Per questo abbiamo anche studiato molto».
Lauretta Masiero: «Ho un rapporto stupendo, Verdi ha scritto delle opere
incredibili e proprio Rigoletto è una delle mie preferite. Nella commedia sono un mezzo
soprano un po' svampito».
La commedia riflette sul trascorrere del tempo come
vivete voi il passare degli anni?
A.P. « Cerco di viverlo come la stessa commedia racconta. Se nella vita c'è
passione ed interesse per qualche cosa, la vecchiaia non è poi così brutta. Io stessa
continuo a lavorare, mi interesso di musica, di computer e viaggio molto».
L. M. «Vivo serenamente, non ho nessun problema e sono pienamente d'accordo con
l'affermazione che Marzana fa alla fine della commedia "Siamo invecchiati -tutto qua.
Ed è successo così in fretta che non abbiamo avuto tempo di cambiare. Io sono lo stesso
ragazzo adorabile di sempre"».
Come è cambiato il teatro in questi anni?
A.P. «Il teatro è cambiato perchè è lo specchio della società, modificandosi
la società, il costume, la politica e tutto il contesto anche il teatro è
cambiato. Forse in peggio».
L. M. «Ho notato che oggi sono molto pochi i giovani che seguono la scena
teatrale. Preferiscono fare altre cose ed i teatri sono sempre più poveri di spettatori
giovani».
La commedia sarà replicata sempre presso il teatro Impero
nelle serate di mercoledì 29 e giovedì 30 novembre.
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