"Il
grande sonno della giunta Fumagalli" echeggia sui manifesti affissi dai Ds varesini.
Per il terzo anno consecutivo gli uomini del partito guidato da Mauro Sarzi Amadè
tracciano un bilancio pubblico del lavoro dell'amministrazione comunale varesina. Lo fanno
a voce alta con manifesti in tutte le strade della città e con un'iniziativa in piazza
prevista per domenica.
Il loro messaggio non lascia spazi ad equivoci. A loro modo di vedere sono stati buttati
tre anni. I motivi trovano un elenco di fatti precisi. Erano stati previsti introiti per
11 miliardi grazie all'alienazione di alcuni beni. Soldi incassati: zero. Sui parcheggi
dicono che la giunta non sa più cosa proporre. Sempre più auto e inquinamento in centro.
Villa Toepliz che non si sa bene a cosa sia destinata, mentre dell'Accademia delle belle
arti non si parla più. Sulla Schiranna, tanti progetti e nessun fatto. Poi un attacco
all'assessore Marelli. Il manifesto si chiede, chi l'ha visto? Si risponde che sono solo
soldi buttati per rianimare una giunta debole. E per finire il cuore delle battaglie
ultime: Aspem. "Nessuna strategia aziendale! Si aumentano le tariffe e la raccolta
differenziata è ferma". Su questo tema
venerdì sera al circolo di Sant'Ambrogio VareseCittà chiama a raccolta i cittadini.
"Parlano di privatizzazione e intanto aumentano le bollette"... fa già capire
quale sarà il taglio della serata.
Le difficoltà di governo del Sindaco in effetti si sono già riviste lunedì sera, quando
su un punto all'ordine del giorno assolutamente lineare, è andato in minoranza
ritrovandosi solo con il suo gruppo consigliare che ormai non ha più i numeri per
governare da solo. Non occorre essere degli strateghi politici raffinatissimi per vedere
come Forza Italia e con lei An mandi giù male l'accordo nazionale. Tutti i tentativi di
normalizzare il quadro politico riportandolo alle logiche nazionali si scontrano con
difficoltà enormi. Basta guardare alle circoscrizioni dove sembrava aperta
una battaglia campale per far fuori tutti i presidenti non leghisti o polisti doc e invece
da oltre un mese solo alla circoscrizione uno si assiste a tragici teatrini.
Ds e VareseCittà hanno meno di un quinto dei consiglieri,
ma non si sottraggono al loro compito di fare opposizione. Resta ora da vedere se
Fumagalli avrà la forza e i numeri di portare a termine alcuni suoi progetti forti quali
ad esempio il Piano strategico. Certo se le cose vanno come lunedì o come nell'ultima
commissione urbanistica in materia di piano parcheggi, o come le ultime sedute (non fatte)
della circoscrizione uno, il sindaco non passerà solo notti tranquille.
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