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Ore 16.24.30
Giorno
07/06/07
Varese - Il terzo circolo didattico sperimenta in questi giorni il "progetto Pinocchio" in cui si fondono gioco e insegnamento
Le favole vanno in cattedra

lavoretti.jpg (10019 byte)Il metodo più nuovo per insegnare ai bambini è quello più antico, legato al gioco e alle favole. È ciò che stanno scoprendo in questi giorni i bambini delle scuole elementari del terzo circolo didattico di Varese, cioè la Parini, la Foscolo, la Sacco e la Baracca. Convintissimi di fare praticamente una settimana di "vacanza" tra videocassette e disegni, i piccoli studenti stanno in realtà partecipando al "progetto Pinocchio": una settimana di insegnamento  fuori dagli schemi tradizionali che, a partire da un tema piacevole come una favola o la riscoperta di giochi antichi, si ripropone di "imbrogliare" i bambini riempiendo di contenuti perfettamente normali - nozioni di matematica e geometria, pratica linguistica, persino un pò di inglese - delle giornate non scandite da insegnamenti standard in orari standard.

bambini.jpg (11182 byte)"Noi studiamo gli indiani d'america" spiega Michelle, quinta elementare alla Parini "Abbiamo visto Pocahontas, abbiamo visto come contavano gli indiani (in realtà hanno studiato i sistemi di misura non decimali, n.d.r.) abbiamo imparato una favola indiana in inglese e stiamo facendo dei cartelloni con i fumetti della favola (un metodo per distinguere il discorso diretto da quello indiretto, n.d.r.)", ha precisato Alessandro. "La visione della videocassetta legata alla favola di Pocahontas è stato il punto di partenza per una serie di "lezioni" interdisciplinari" chiosa la maestra che li sta seguendo materialmente, un gruppo alacremente al lavoro sul pavimento di uno dei grandi corridoi.

"Ogni modulo (le classi di antica memoria, non suddivise per eventuali sezioni) è diviso in tre o quattro gruppi, secondo il livello di apprendimento dei ragazzi" spiegano le maestre "un sistema per fare una settimana di approfondimento senza stress per alcuni e di recupero per altri, senza relegare nessuno in ruoli sgradevoli".

bambino.jpg (8780 byte)"Noi abbiamo visto la Bella e la Bestia" dicono forte in coro alcuni ragazzini di terza, le cui maestre hanno scelto questa favola per riflettere sul concetto di diversità.  Un argomento che nella giornata di mercoledì stavano esprimendo attraverso la creazione di un castello con figure geometriche: un sistema per approfondire la composizione geometrica di figure complesse,  e per acquisire dimestichezza con i molti usi di quadrati e triangoli. Legate a "La bella e la bestia" ci sono però anche discussioni importanti sul tema della diversità, e un lavoro di analisi della fiaba, argomento tripicamente umanistico e di tecnica letteraria.

conferenza.jpg (8881 byte)I bimbi di seconda elementare, normalmente alle prese con la favola del Pesciolino d'Oro, hanno nella giornata di mercoledì vissuto un ulteriore momento a sorpresa: una parentesi di fiabe nelle fiabe. La direttrice ha letto per loro alcune fiabe tradizionali varesine, raccolte da lei stessa interrogando le anziane signore del varesotto. Un sistema questo per imparare parole nuove e fare memoria di antichi mestieri ormai dimenticati. "Ma il lavoro di elaborazione della fiaba durante la settimana" precisano le maestre "consisterà soprattutto nella sua drammatizzazione - sabato mattina faranno uno spettacolino con le maschere che  loro stessi hanno costruito - e nella realizzazione di una favola da loro stessi inventata"

bambina.jpg (12388 byte)Le classi quarte conservano fuori dalla porta della loro classe addirittura giochi di strada. Il tema scelto per questa settimana di approfondimento da parte delle loro maestre è infatti proprio il gioco: "Per riscoprire alcuni giochi dimenticati, di quelli fatti di niente, ma anche per tirare fuori il valore formativo dei giochi stessi"come spiegano le maestre stesse. Così è stato ricostruito nel corridoio antistante la loro classe il gioco del mondo o la pista delle biglie, hanno intervistato i nonni per conoscere a cosa giocavano quando erano bambini e  stanno per dedicarsi alla matematica con alcuni dei tantissimi giochi di logica e matematici inventati in questi secoli.

Per le prime classi  invece non è forte il distacco tra questa settimana e le normali lezioni, che soprattutto nel primo quadrimestre sono giocose e senza grandi impegni: per i bimbi appena entrati nel mondo della scuola la loro attività è legata ad alcune fiabe sul tema dell'amicizia.

"La finalità prevalente di questo progetto è aprire uno spazio di flessibilità didattica ed organizzativa nel programma delle scuole elementari" spiega la direttrice del terzo circolo Margherita Giromini "La suddivisione per classi ed età non è sempre corrispondente agli effettivi bisogni dei ragazzi, e  questo progetto vuole "aprire una finestra" all'interno della normale programmazione in grado di essere di aiuto ai ragazzi, che possono per una settimana elaborare più con calma ciò che hanno imparato, ma anche a noi insegnanti, perchè può darci qualche indicazione su come "imbrogliare" i bambini consentendo loro di imparare attraverso il piacere".

La settimana si concluderà con un vero e proprio questionario di gradimento  compilato dai bambini su questa particolarissima settimana. E a metà del secondo quadrimestre è prevista la seconda parte del progetto, con un altra settimana di gioco e di studio per i bambini del terzo circolo didattico di Varese. 

Stefania Radman

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