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Ore 16.24.31
Giorno
07/06/07
Varese - Salone estense pieno per la serata che ha ricordato Flaminio Bertoni e l'ha incoronato ufficialmente "varesino del secolo" per le sue creazioni famose nel mondo
Grande affetto per il "varesino del secolo"

Era pieno di gente il salone Estense per ricordare l’opera di Flaminio Bertoni, un varesino a lungo misconosciuto ma degnodi guadagnarsi il titolo di varesino del secolo per aver disegnato due delle automobili più conosciute e "mitiche" del secolo passato: la due cavalli e la DS. Un titolo guadagnato "sul campo" attraverso i voti della gente che ha votato via email dalle pagine di Varesenews l’artista e designer varesino.

Bertoni ha vinto cominciando a gareggiare a concorso già iniziato, con l'aiuto di voti giunti da tutto il mondo,  muovendo collezionisti e filiali Citroen sparse per tutto il pianeta. Una gara vinta con il sostegno di Mauro dalla Porta Raffo e l’affetto del figlio Leonardo: "Papà ha vissuto in Francia, ma si è fatto arrestare due volte perché non aveva voluto prendere la nazionalità francese: lui ha voluto essere italiano fino in fondo, ed io sono contento che ci sia qua così tanta gente a ricordare mio padre – ha detto Leonardo Bertoni – A Varese abbiamo anche costituito un’associazione, che ha come presidente Francesco Ogliari. Io non ho mai parlato della sua attività, perché papà era un tipo schivo e d'altra parte la vita ci aveva separati: io lo vedevo durante le vacanze, giusto un’ora all’anno. La mia fortuna è stata che nel 1992 il tribunale di Parigi mi ha chiesto se potevo occuparmi della sua seconda moglie: io ho accettato, e mi sono ritrovato di nuovo in possesso dei miei ricordi di infanzia e di gran parte della produzione artistica di mio padre. Si dice che i varesini non conoscono Flaminio Bertoni, ma anch'io conosco poco mio padre" Un ricordo tenero e umano quello di Leonardo, che non vuole spegnere il mito di un papà appena recuperato anche nell'immaginario della gente, e che non è morto nella sua immagine di bimbo cresciuto, malgrado la separazione. "Ora io ho materiale a casa per la costituzione di un intero museo Bertoni. Ma per metterlo in pratica ci vogliono i quattrini, e ci vuole una associazione più grande per pesare sulle istituzioni. Ora siamo in trenta, ce ne vorrebbero cento di soci per poter contare". Leonardo Bertoni ha cominciato col far diventare pubblica in questa serata una statua di suo padre"il cardinale Schuster in preghiera" (nella foto) regalandola ai musei civici di Varese, un dono che è stato accolto dall’assessore Badò.

Un altro tifoso attivo di Bertoni è stato Mauro della Porta Raffo che ha conosciuto l'esistenza del designer varesino abbastanza recentemente: "il 7 febbraio 1994, andando dal barbiere, mi fecero notare un particolarissimo necrologio: era quello del figlio di Bertoni che ricordava i trent’anni della morte del padre citandolo come l'ideatore della due cavalli e della DS. Io non sapevo nemmeno che esistesse questa espressione del genio varesino e ho cominciato subito a fare ricerche. Pochi giorni dopo sono riuscito ad incontrare il figlio di Bertoni, e ho trovato anche altri varesini che lo conoscevano, come Vittore Frattini e Ginetto Piatti. Da lì scoprii che qui Bertoni non era conosciuto, ma in compenso era famosissimo a livello mondiale. Ho scoperto che esisteva una associazione Flaminio Bertoni in ogni paese dove la Citroen era conosciuta. Così ho deciso di sostenere Bertoni perché è il varesino più famoso nel mondo: ha fama di livello mondiale"

L'assessore alla cultura del comune di Varese Armocida ha voluto invece ricordare che"Questa serata è la conclusione di un lavoro nato dall’idea di Marco Giovannelli e dall’organizzazione di Varesenews. Una bella idea, perchè ora abbiamo messo nella giusta evidenza un varesino che ha realizzato con la sua fantasia degli oggetti famosi nel mondo. Tra l'altro, in quel concorso ha preso molti voti anche Morselli. Ed è bello che Bertoni sia stato eletto dalla città come il principe del nostro secolo".

Ed è l'ideatore Marco Giovannelli in rappresentanza della sua testata, a donare una targa a ricordo di questa vittoria postuma del varesino Berton: una targa ricevuta da Ogliari (nella foto), che la esporrà nella sala Bertoni del suo museo dei trasporti di Ranco. Giovanelli ha anche aggiunto che "Il varesino del secolo di quest’anno dev’essere un contemporaneo:speriamo tra poco di poter cominciare questa nuova gara" e inoltre che "Bertoni meriterebbe che Varese gli dedicasse una strada".

Durante la serata è stato inoltre presentato in anteprima il documentario della tivù svizzera dedicato a Flaminio Bertoni, che verrà presentato lunedì sera, 6 novembre, nel corso della trasmissione "Eldorado": in esso si ripercorrono le tappe della straordinaria storia dell’artista varesino emigrato a Parigi, mitico nel mondo ma conosciuto da poco nella sua citta’

 

                       Stefania Radman

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