Era pieno di gente il salone Estense per ricordare lopera
di Flaminio Bertoni, un varesino a lungo misconosciuto ma degnodi guadagnarsi il titolo di
varesino del secolo per aver disegnato due delle automobili più conosciute e
"mitiche" del secolo passato: la due cavalli e la DS. Un titolo guadagnato
"sul campo" attraverso i voti della gente che ha votato via email dalle pagine
di Varesenews lartista e designer varesino.Bertoni ha vinto cominciando a
gareggiare a concorso già iniziato, con l'aiuto di voti giunti da tutto il mondo,
muovendo collezionisti e filiali Citroen sparse per tutto il pianeta. Una gara vinta con
il sostegno di Mauro dalla Porta Raffo e laffetto del figlio Leonardo: "Papà
ha vissuto in Francia, ma si è fatto arrestare due volte perché non aveva voluto
prendere la nazionalità francese: lui ha voluto essere italiano fino in fondo, ed io sono
contento che ci sia qua così tanta gente a ricordare mio padre ha detto Leonardo
Bertoni A Varese abbiamo anche costituito unassociazione, che ha come
presidente Francesco Ogliari. Io non ho mai parlato della sua attività, perché papà era
un tipo schivo e d'altra parte la vita ci aveva separati: io lo vedevo durante le vacanze,
giusto unora allanno. La mia fortuna è stata che nel 1992 il tribunale di
Parigi mi ha chiesto se potevo occuparmi della sua seconda moglie: io ho accettato, e mi
sono ritrovato di nuovo in possesso dei miei ricordi di infanzia e di gran parte della
produzione artistica di mio padre. Si dice che i varesini non conoscono Flaminio Bertoni,
ma anch'io conosco poco mio padre" Un ricordo tenero e umano quello di Leonardo, che
non vuole spegnere il mito di un papà appena recuperato anche nell'immaginario della
gente, e che non è morto nella sua immagine di bimbo cresciuto, malgrado la separazione.
"Ora io ho materiale a casa per la costituzione di
un intero museo Bertoni. Ma per metterlo in pratica ci vogliono
i quattrini, e ci vuole una associazione più grande per pesare sulle istituzioni. Ora
siamo in trenta, ce ne vorrebbero cento di soci per poter contare". Leonardo Bertoni
ha cominciato col far diventare pubblica in questa serata una statua di suo padre"il
cardinale Schuster in preghiera" (nella foto) regalandola
ai musei civici di Varese, un dono che è stato accolto dallassessore Badò.
Un altro tifoso attivo di Bertoni è stato Mauro della Porta Raffo che ha conosciuto
l'esistenza del designer varesino abbastanza recentemente: "il 7 febbraio 1994,
andando dal barbiere, mi fecero notare un particolarissimo necrologio: era quello del
figlio di Bertoni che ricordava i trentanni della morte del padre citandolo come
l'ideatore della due cavalli e della DS. Io non sapevo nemmeno che esistesse questa
espressione del genio varesino e ho cominciato subito a fare ricerche. Pochi giorni dopo
sono riuscito ad incontrare il figlio di Bertoni, e ho trovato anche altri varesini che lo
conoscevano, come Vittore Frattini e Ginetto Piatti. Da lì scoprii che qui Bertoni non
era conosciuto, ma in compenso era famosissimo a livello mondiale. Ho scoperto che
esisteva una associazione Flaminio Bertoni in ogni paese dove la Citroen era conosciuta.
Così ho deciso di sostenere Bertoni perché è il varesino più famoso nel mondo: ha fama
di livello mondiale"
L'assessore alla cultura del comune di Varese
Armocida ha voluto invece ricordare che"Questa serata è la conclusione di un lavoro
nato dallidea di Marco Giovannelli e dallorganizzazione di Varesenews. Una
bella idea, perchè ora abbiamo messo nella giusta evidenza un varesino che ha realizzato
con la sua fantasia degli oggetti famosi nel mondo. Tra l'altro, in quel concorso ha preso
molti voti anche Morselli. Ed è bello che Bertoni sia stato eletto dalla città come il
principe del nostro secolo".
Ed è l'ideatore Marco Giovannelli in rappresentanza della sua testata, a donare una
targa a ricordo di questa vittoria postuma del varesino Berton: una targa ricevuta da
Ogliari (nella foto), che la esporrà nella sala Bertoni del
suo museo dei trasporti di Ranco. Giovanelli ha anche aggiunto che "Il varesino del
secolo di questanno devessere un contemporaneo:speriamo tra poco di poter
cominciare questa nuova gara" e inoltre che "Bertoni meriterebbe che Varese gli
dedicasse una strada".
Durante la serata è stato inoltre presentato in anteprima il documentario della tivù
svizzera dedicato a Flaminio Bertoni, che verrà presentato lunedì sera, 6 novembre, nel
corso della trasmissione "Eldorado": in esso si ripercorrono le tappe della
straordinaria storia dellartista varesino emigrato a Parigi, mitico nel mondo ma
conosciuto da poco nella sua citta