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| Varese -
La prima stesura della carta europea dei diritti di Nizza ha lacune da colmare in tema di
libertà sindacale: lo dichiara il CES |
| I sindacati
"sorvegliano" la stesura della carta europea dei diritti |
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| riceviamo e pubblichiamo Dichiarazione della CES sulla proposta di Carta dei diritti fondamentali
in vista del Vertice di Nizza
(votata dallEsecutivo della CES, il 26 ottobre 2000)
- La CES considera che la proposta di Carta della Convenzione sia un importante passo in
avanti verso unEuropa sociale e dei cittadini. La mobilitazione, comunque, deve
continuare fino alla completa realizzazione di questo obiettivo. La versione finale della
Carta contiene alcuni miglioramenti resi possibili dalla campagna della CES e dalla sua
reazione contro la precedente, inaccettabile proposta. Lobiettivo strategico della
CES resta una Carta pienamente efficace e legalmente vincolante, incardinata nel Trattato
dellUE. Per la CES, il contenuto dei diritti e lo statuto della Carta sono
intrinsecamente collegati.
- La CES esprime la sua soddisfazione per il fatto che la Carta consacri
lindivisibilità dei diritti politici, civili, sociali e sindacali e nota che i
diritti prioritari proposti dalla CES sono ormai ampiamente ripresi nella Carta, compresi
i diritti sindacali, i diritti di informazione e di consultazione, di eguaglianza e di non
discriminazione, così come la proibizione del lavoro dei minori, la tutela della salute e
della sicurezza sui luoghi di lavoro e la libertà di circolazione. La CES lamenta,
invece, che altri diritti compresi nella Carta sociale europea riveduta del Consiglio
dEuropa, come il diritto ad un reddito minimo, non siano stati presi in conto nella
Carta.
- Anche se la selezione dei diritti sociali inseriti nella Carta riflette
uninterpretazione restrittiva dei diritti esistenti e se i diritti sociali sono
formulati in un modo che limita la loro portata, la Carta europea conferisce un valore
aggiunto alla situazione attuale. Il riconoscimento esplicito dei diritti sindacali,
compresa la loro affermazione a livello europeo, può aiutare a superare alcune delle
attuali incertezze. E particolarmente importante che, nel quadro del mercato interno
e dellintegrazione economica, la Carta consacri i diritti sindacali anche a livello
dellUnione e a livello transfrontaliero.
- La CES, tuttavia, lamenta le lacune più evidenti per quanto attiene alla piena
capacità dei sindacati di agire attraverso i confini nazionali senza limitazioni; a ciò
bisognerà porre rimedio, nella procedura che farà seguito a Nizza, per assicurare che i
diritti sindacali siano considerati a pieno titolo, nel quadro del mercato interno, una
"quinta libertà" senza restrizioni anche con modalità che facciano salvi i
sistemi nazionali di contrattazione collettiva.
- La CES deplora che il Vertice informale di Biarritz non abbia deciso di iscrivere
lintegrazione immediata della Carta allordine del giorno della GIC, né abbia
emesso una raccomandazione sullo statuto futuro della stessa Carta, né abbia proposto una
chiara procedura di monitoraggio dellapplicazione.
- La CES sottolinea limportanza di assicurare lintegrazione vincolante della
Carta nel Trattato dellUnione; una solenne proclamazione politica sarebbe ovviamente
riduttiva rispetto agli obiettivi e alle aspettative sorte a seguito del Vertice di
Colonia, quando si è dato avvio alla procedura di definizione delle Carta. In gioco è la
credibilità del Consiglio. Una proclamazione politica solenne che esulasse
dallinserimento nel Trattato sarebbe facilmente vista, dai lavoratori e dai
cittadini, come un segnale negativo, nel momento in cui ci sarebbe bisogno, invece, di un
autentico riconoscimento dellUE come entità che poggia su valori comuni e che
da, a questi ultimi, la stessa priorità che assegna alla cooperazione economica.
Tale situazione potrebbe perfino essere percepita come un arretramento, se comparata ai
riferimenti che fa il Trattato attuale agli strumenti del Consiglio dEuropa e alla
Carta comunitaria del 1989.
- La Convenzione ha redatto la Carta "come se" dovesse rivestire un carattere
vincolante e, sulla base di questo approccio, ha curato attentamente la formulazione dei
diritti. La CES apprezza le dichiarazioni inequivocabili del PE e della Commissione al
riguardo e chiede loro di sostenere, a Nizza, che la consacrazione della Carta sia
accompagnata dalle relative decisioni attinenti alla sua applicazione.
- Il Consiglio di Nizza deve, come minimo, decidere : primo, di accettare che
lobiettivo è di integrare i diritti in modo legalmente vincolante; secondo, di
decidere su una procedura e su un calendario che conduca a questo risultato; terzo, di far
riferimento, nellarticolo 6, paragrafo 2 del Trattato dellUE, alla Carta,
riprendendo gli elementi indicati nel paragrafo 5 del preambolo della Carta stessa;
quarto, di integrare, nellarticolo 136, un nuovo paragrafo relativo ai diritti
sindacali (libertà di associazione sindacale, di contrattazione collettiva e di azione
collettiva) basato sullarticolo 12, paragrafi 1 e 28 della Carta dellUE.
- La discussione allinterno della Convenzione ha pure confermato e sottolineato in
modo estremamente chiaro la natura dinamica dei diritti fondamentali. Linserimento
di nuovi diritti nellambito delle biotecnologie ne è un chiaro esempio. Di
conseguenza, uno degli elementi da decidere è una procedura di monitoraggio che tenga
conto di una prospettiva evolutiva dei diritti stessi. Tale procedura dovrebbe anche
rappresentare unopportunità per far evolvere e migliorare, in seguito, il contenuto
della Carta.
- In questottica, la CES chiede con forza agli Stati membri di ratificare la Carta
sociale europea riveduta del Consiglio dEuropa.
- La CES sottolinea la primaria importanza che i diritti fondamentali, compresi i diritti
sindacali, siano effettivamente riconosciuti dallUE, alla luce del processo in corso
di allargamento e approfondimento dellintegrazione.
La CES insiste sul legame tra la Carta sociale e lAgenda sociale per quanto
attiene allapplicazione di diritti programmatici. Ladozione a Nizza di una
"Agenda sociale" forte e ben mirata è un elemento importante per dare
effettività a questi diritti.
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