Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 16.24.27
Giorno
07/06/07
Cambia la scuola
Varese - La riforma dei cicli scolastici: è ora di confrontarsi
La scuola cambia? Studiamo il modo

Stamattina il Governo ha varato i Decreti applicativi della legge di riforma dei Cicli Scolastici. Dopo 45 giorni a disposizione del Parlamento per le proprie osservazioni, anche questo pezzo della riforma della scuola italiana  dovrebbe, quindi, diventare operativo.

La riforma dei cicli, insieme con l'autonomia delle istituzioni
scolastiche, costituisce uno dei cardini fondamentali del processo di rinnovamento della scuola italiana. Certo nessuna legge è perfetta, anzi ogni legge è perfettibile, ma ora più che il tempo delle discussioni, delle critiche, delle proposte alternative è il tempo di una sperimentazione della riforma.

Occorrerà anzitutto trovare il consenso, anche critico, degli insegnanti, perché nessuna riforma porta a vera innovazione se non è condivisa da chi ne deve essere il protagonista fondamentale. Gli insegnanti sono chiamati a mettersi in gioco in questo processo di rinnovamento dando il meglio della  propria professionalità, affrontando con coraggio le innovazioni e attraverso la sperimentazione segnalando tutti gli aggiustamenti che il tempo farà vedere come necessari.

Non è il tempo di rimpiangere il passato, ma di raccogliere la sfida del futuro, di andare verso una scuola nuova. Per questo crediamo che sindacati della scuola, associazioni professionali, ma anche libere aggregazioni di insegnanti, anche gli stessi organi collegiali dove gli insegnanti partecipano al governo delle istituzioni scolastiche, debbano diventare luoghi di un sincero confronto, devono diventare i luoghi attraverso cui si forma quella necessaria condivisione del processo di rinnovamento avviato dalla normativa. Crediamo che gli insegnanti debbano assumersi questa responsabilità aprendo, anche a livello locale, tutti gli spazi del confronto, dell'approfondimento e della formazione.

Questo loro impegno dovrà essere riconosciuto e valorizzato a livello sociale così come dovrà essere sostenuto a livello economico con un reale riconoscimento dell'impegno professionale richiesto. Crediamo che in questo processo di rinnovamento debbano essere coinvolte anche le famiglie e gli studenti, soprattutto quelli delle scuole superiori, che non possono essere solo utenti, ma partecipare in modo attivo al processo di riforma della scuola.

Ci aspettiamo che, anche a livello locale, non manchino occasioni. La Pastorale Scolastica, per suo canto, cercherà di essere presente offrendo occasioni di discussione.

don Andrea Meregalli
responsabile della pastorale scolastica di Varese

                          

Torna all'inizio dell'articolo