| E' la seconda causa di morte per la popolazione
maschile della provincia di Varese, dopo il cancro al polmone, ma non è il caso di
spaventarsi: se trent'anni fa chi si presentava all'ospedale era al 50% già allo stadio
delle metastasi, in una condizione cioè ormai pressoché irrecuperabile, ora in queste
condizioni si presenta solo il 10% dei pazienti.
"Una condizione che secondo gli scienziati americani
può migliorare fino a ridursi all'1% dei pazienti visitati" secondo il professor
Aldo Bono (nella foto), primario di urologia e presidente dell'associazione degli oncologi europei.
Come? Recuperando il più precocemente possibile le situazioni patologiche. Cioè con
degli screening sulla popolazione apparentemente sana, o con delle diagnosi precoci della
malattia. E' quello che sta attuando, nell'ambito di un intero mese dedicato alla
sensibilizzazione su questa malattia e che vede il via ufficiale sabato 4 novembre presso
il salone estense in via Sacco a Varese, l'azienda ospedaliera dell'ospedale di Circolo,
con l'università dell'Insubria, il comune di Varese, la regione Lombardia e la lega
italiana per la lotta contro i tumori.
Il primo passo è un questionario, distribuito in 40.000
copie ad altrettanti cittadini della provincia nel corso del mese di ottobre "Hanno
già risposto in 5000" precisa Carlo Lucchina, direttore generale della azienda
ospedaliera del Circolo: segno di un interesse crescente, o forse anche di un pò di
paura: il questionario pone domande precise ("è già stato in cura per la
prostata?", ha fatto l'esame del PSA?") alle quali, se si risponde
affermativamente, si corre il rischio di temere il peggio...
"Innanzitutto intendiamoci: il tumore alla prostata è
una malattia essenzialmente cronica, che non si conclude in breve tempo con esiti
infausti" mette subito le mani avanti Bono "Con questa malattia si può
convivere anche numerosi anni. Ma come? prendendo medicine chemioterapiche che costano
500mila lire a flacone. Un pensiero per il paziente e un costo per la comunità, che può
essere agevolmente diminuito con la prevenzione o comunque una diagnosi tempestiva "
Una malattia che, se è agevolmente gestibile con la prevenzione, la
radioterapia e la chirurgia, è però dai contorni ancora poco delineati "Uno dei
motivi su cui si sta investigando di più e che sembra più probabilmente legato alla
malattia è quello dellalimentazione: lincidenza del tumore alla prostata
aumenta notevolmente nei paesi occidentali, che hanno una cucina che utilizza molto i
grassi" spiega Giovanni Sala (nella foto con il
presidente dell'associazione Ferruccio Zuccaro),
segretario dellassociazione Renato Uccella dedita a sensibilizzare la popolazione
sul cancro alla prostata, che sta realizzando un libro sul legame tra lalimentazione
e questa malattia "probabilmente l'alimentazione è un fattore importante. Tra
gli altri però potrebbe esserci anche l'ereditarietà, o più genericamente l'ambiente in
cui si vive"
"Quella dell'ereditarietà è un elemento tutto da
studiare, che potrebbe emergere o no da questo controllo a largo raggio dei cittadini che
per la loro età possono considerarsi più a rischio" precisa Bono "certamente
è un elemento che stiamo valutando". E che probabilmente gli studiosi varesini
sperano di meglio identificare in quella che sembra essere una vera e propria mappatura
dello stato di salute a livello urologico degli uomini varesini "in età". Più
ancora, e diversamente, da quello che fa un vero e proprio screening, visto che si rivolge
a soggetti che qualche sintomo o precedente già lo accusano: "Quello che cercheremo
di conoscere con questa iniziativa (tutta varesina, n.d.r.) sono innanzitutto le
persone che sono già in cura o già sintomatiche".
"Questa iniziativa vede protagonisti il comune, l'azienda ospedaliera e
il gruppo di ricerca Renato Uccella - ha aggiunto il direttore generale dell'azienda
ospedaliera del Circolo Carlo Lucchina (nella foto), direttamente ed economicamente coinvolta nella iniziativa - ha quindi un significato anche affettivo, poiché Uccella è
stato un grande professionista diabetologo, morto alcuni anni fa proprio per un cancro
alla prostata. Oltre allo screening per il tumore alla prostata, l'azienda ospedaliera ha
già dato la sua disponibilità allo screening per il cancro alla mammella, perché la
prevenzione ha effetti importantissimi come quello di salvare vite"
"Noi abbiamo accettato con piacere di fare parte di questa campagna di
sensibilizzazione perché il Comune di Varese ha tra i suoi compiti proprio quello di
promuovere iniziative per la salute - ha spiegato invece il vicesindaco Annamaria Bottelli
in rappresentanza del comune che aderisce al mese di sensibilizzazione - E proprio il
luogo che il comune ha offerto per presentare l'iniziativa, il salone Estense, dà la
misura di quanto questa iniziativa ci importi".
"La nostra associazione ha fatto un lavoro intenso per
due anni sulla possibilità di indagini serie sull'argomento e sulla sensibilizzazione
riguardo la malattia - ha spiegato il presidente dell'associazione "Renato
Uccella" Ferruccio Zuccaro - perciò non possiamo che avere gratitudine per l'azienda
ospedaliera e per il comune di Varese, presso cui abbiamo avuto terreno fertile".
Oltre al questionario e alle conseguenti sessioni di visite
presso il dipartimento di urologia, ci sono anche iniziative più ludiche in questo mese
di sensibilizzazione su questa malattia, che avrà la sua inaugurazione proprio nella
giornata di sabato 4 al salone Estense in via Sacco a Varese: i principali incontri sono,
per la parte scientifica, la lettura magistrale del 14 novembre presso l'università
dell'Insubria in via Ravasi di Marcella Motta, che parlerà dei "Recenti progressi
nella ricerca sul cancro della prostata" e la tavola rotonda di conclusione che si
svolgerà il 2 dicembre alle ville Ponti di Varese dove oltre all'intervento di Renzo
Dionigi sul rapporto tra screening e chirurgia ci sarà una analisi da parte del professor
Bono delle risposte pervenute proprio con i questionari di autovalutazione.
Dal lato culturale i punti più importanti saranno la
giornata teatrale con la Fedra di Racine, protagonista Mariangela melato,, il 7 novembre
al teatro impero a Varese, e il concerto di Angelo Branduardi, previsto sempre al teatro
Impero per il 13 di novembre.
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