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| Ranco -
L'ultima novità del Museo dei Trasporti è la sala Bertoni, un'altra felice intuizione
del suo presidente Francesco Ogliari. Confermata, dunque, la scelta dei varesini che
questa sera alle 20.30 a Palazzo Estense ricorderanno l'architetto designer della Citroen
Bertonil |
| Poliedrico
come Leonardo |
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Flaminio Bertoni varesino del secolo. Neanche
Francesco Ogliari se lo immaginava. Ma il risultato del sondaggio, lanciato da Varesenews
e che ha visto trionfare nel voto dei varesini l'ormai celebre designer della Citroen, lo
ha estremamente compiaciuto.
Un risultato che conferma le intuizioni di Francesco Ogliari, che fra le altre cose è
anche il presidente del Club internazionale "Bertoni" e proprio questa estate ha
allestito presso il suo Museo dei trasporti a Ranco una sala dedicata a questo genio
varesino. E' così che, dopo la sala Bartoli, nei pressi della "Città Ideale di
Leonardo Da Vinci", si trova la sala Bertoni, che in un piccolo spanzio riesce a
condensare la vita dello stilista di automobili, il cui nome è nella storia grazie alla
mitica 2CV, antesignana delle future monovolume.
"Avevo allestito questa sala - spiega Ogliari - senza conoscere il riconoscimento a
lui attribuito. Avevo deciso di puntare su Flamino Bertoni, perchè lo ritenevo un
personaggio e un argomento di richiamo per i visitatori del museo e adesso vedo pienamente
confermata la mia scelta".
Ma quale l'idea che Ogliari ha voluto trasmettere di Bertoni. "Nella
sala Bertoni ho voluto dare una completa idea di questo personaggio, stilista, uomo di
cultura, di disegno, infatti nella sala è esposta la prima serie di didpinti dedicata a
Varese, insomma l'uomo che sa dipingere e scolpire in una parola poliedrico, come il nome
che Flaminio ha dato al figlio, Leonardo".
Documenti, progetti, fotografie, opere d'arte contribuiscono insieme a delineare le
qualità di questo uomo e soprattutto, nel mezzo di rotaie, vagoni, locomotive, riescono a
creare un angolo intimo e romantico. Di una intensità che sicuramente caratterizzò
l'uomo, che in una sola notte, era l'anno 1934, modellò nella plastilina le forme della
"Traction avant", primo caso di progetto in volume prima che su carta. Gli anni
seguenti furono quelli del furgone ad un pianale, conosciuto come Tub, della 2CV, nel 1948
e nel 1955 la DS.
Oltre alle fotografie delle sue creature a
quattro ruote, nella sala Bertoni sono esposte due sculture, un busto in bronzo di Pierre
Boulanger, primo presidente della Citroën dal 1935 al 1950, e il "Cigno
ferito", in gesso, con cui Flaminio Bertoni vinse il primo premio al Salon
International de lArt Libre, del 1962, a Parigi.
Una ventina di pannelli illustrano le sue attività di scultore, disegnatore, inventore e
come ha ricordato Francesco Ogliari, nella sala è esposta anche la prima serie di disegni
a carboncino su Varese e Provincia. |
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Catia Spagnolo
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