| Il termodistruttore di Caronno Corbellaro e il nuovo impianto della cementeria di
Ternate sono entrati ieri sera nel consiglio comunale di Brebbia. Si è allargato così il
fronte dei comuni contro. Contro la decisione della Provincia di costruire un nuovo
termodistruttore e contro l'approvazione della Regione al nuovo impianto presso la
cementeria Merone, che andrà a bruciare come combustibile alternativo, rifiuti
speciali.
Come già hanno fatto nelle scorse settimane altri comuni come Biandronno, capofila in
questa iniziativa e Travedona Monate, anche il consiglio di Brebbia ha votato contro la
decisione di Provincia e Regione. A motivare la presa di posizione una accurata relazione
dell'assessore all'ambiente Cosimo Dragone. "La delibera della giunta provinciale -
ha ricordato Dragone - ci riguarda anche se siamo scampati alla spada di Damocle che per
un anno ha minacciato Brebbia, (insieme a Casale Litta e Caronno è stata infatti uno dei
possibili siti su cui costruire il termodistruttore) avevamo dimostrato che la scelta di
questo sito era sbagliata e avevamo ragione, ma nonostante questo il nuovo inceneritore ci
riguarda".
L'inadeguatezza del piano dei rifiuti provinciali, l'aumento della raccolta differenziata,
la possibilità di riclicare anche l'umido, una maggiore sensibilizzazione della
cittadinanza, la vetustà della tecnica di incenerimento, la necessità di costituire
un'agenzia per la raccolta e la separazione, l'autosufficienza della Regione e l'enorme
capitale che si andrebbe a spendere per l'impianto, sono l'insieme delle considerazioni e
delle proposte esposte dall'Assessore all'ambiente. Analoghe le considerazioni
sull'impatto ambientale soprattutto riguardo la salubrità dell'aria , sono state espresse
a proposito del "piccolo inceneritore" di Ternate.
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