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| Varese
Domenica il congresso provinciale, Marsico e De Wolf i pretendenti. Ecco le ultime dalle
"stanze" berlusconiane |
| Forza Italia
divisa in due nella scelta del nuovo segretario |
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Due pretendenti per la "corona" di
segretario provinciale di Forza Italia; due schieramenti che, a poche ore
dallapertura del congresso varesino, appaiono lontani da una proposta comune.
(Marsico a destra nella foto) Il partito più monolitico dItalia a Varese si presenta con
unanima divisa. La posta in gioco è alta, si tratta di scegliere il dirigente che
guiderà il movimento berlusconiano durante la campagna elettorale per la politiche del
2001. Il congresso è convocato per domenica mattina a Villa Ponti e al momento non sono
state ancora depositate candidature ufficiali. Ma i nomi circolano già: a meno di
sorprese dellultima ora la carica se la contenderanno Luca Marsico e Giorgio De Wolf
(nella foto). Uno di loro succederà al consigliere regionale Massimo Buscemi,
attuale segretario ma divenuto non rieleggibile in base allo statuto di Forza Italia. Si
diceva dellanima berlusconiana divisa in due. A favore di De Wolf, architetto e
assessore allurbanistica designato dal partito prima a Ferno (durante lavvio
di Malpensa 2000) poi a Saronno giocano alcuni fattori: ha ricevuto la
"benedizione" dei colonnelli berlusconiani di Milano e anche lappoggio di
Paolo Valentini, altro rapresentante degli "azzurri" al Pirellone. Valentini
rappresenta larea più temuta, nella geografia di Forza Italia, quella che gravita
attorno a Comunione e Liberazione e al presidente della regione Formigoni; vale a dire
lunico al momento in grado di fare ombra a Silvio Berlusconi. Il nome di Marsico
(presidente della comunità montana della Valceresio e consigliere provinciale) è emerso
invece da un "tavolo" di amministratori locali; si tratta insomma di una
candidatura più figlia di un dibattito partito dalla base. A sfavore di Marsico, a
giudizio delle malelingue, gioca invece la sua attività professionale: è avvocato e
socio di studio di Giuseppe Bonomi e Attilio Fontana, cioè due degli uomini più fidati
di Umberto Bossi a Varese. In Forza Italia cè chi paventa una sorta di
"subalternità" alla Lega nel caso dovesse prevalere il giovane avvocato.
Insomma, la scelta del nuovo segretario non risponderà semplicemente a una valutazione
del "cursus honorum" dei due candidati ma anche a esigenze di strategia: si
vuole un movimento più "smarcato" dallombra leghista? E come verranno
gestiti i rapporti di potere (politici, ma soprattutto economici) specie lindomani
di una eventuale vittoria alle politiche del 2001? |
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Claudio Del Frate
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