Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 16.24.31
Giorno
07/06/07
Varese - Questa sera alle 21.00 si terranno due incontri sulla scuola. "Scuola e Sinistra: un binomio impossibile" è quello organizzato dalla Lega Nord alla Palazzina della cultura di via Sacco. "La scuola nella società pluriculturale" organizzato dall’Associazione culturale G.Lazzati presso l’Istituto Salesiano di Piazza San G. Bosco
Così vicini, così lontani

Due incontri pubblici, tutti e due nello stesso giorno, tutti e due alla stessa ora, in due luoghi a poche centinaia di metri uno dall’altro, uno in via Sacco, presso la palazzina della cultura, l’altro in piazza San Giovanni Bosco all’istituto dei Salesiani. Identico l’oggetto al centro degli incontri: la scuola. Nel primo, quello alla Palazzina della Cultura di via Sacco, organizzato dalla Lega Nord, si discute dell’impossibilità del binomio scuola e sinistra, intesa come forza politica; nel secondo, quello dai Salesiani, organizzato dall’associazione culturale Lazzati, si discute della scuola nella "società multiculturale".

In via Sacco intervengono l’onorevole della Lega Giovanna Bianchi e Paolo Grimoldi coordinatore dei Giovani padani, nel secondo Antonio Perotti direttore del centro parigino di informazione e studi sulle Migrazioni Internazionali. Da una parte si contesta la decisione del Governo di impugnare davanti alla Corte Costituzionale il provvedimento del Pirellone sul buono scuola, dall’altra si cerca invece di capire come la scuola deve affrontare e deve attrezzarsi di fronte ad una società multiculturale, globalizzata economicamente e alle prese con le trasformazioni che internet e le nuove tecnologie impongono.

Il padre scalabriniano, che ha fatto parte di organismi internazionali di studio e di proposte educative, porterà le conoscenze delle esperienze scolastiche nei vari paesi europei che, in tema di immigrazione, hanno consolidate conoscenze; la parlamentare del Carroccio, membro della Commissione Cultura della Camera, parlerà della nuova legge sul riordino scolastico.

Nel varesotto cinque alunni su cento sono di origine straniera, presenza destinata ad aumentare perché è il sistema produttivo che lo chiede. Arrivano i lavoratori stranieri e arrivano le famiglie, con il loro bagaglio di ricchezza, giuste necessità e nuove problematiche. Le nuove sfide che pone la scuola hanno a che fare, dunque, con l’accoglienza intesa in senso lato. Accoglienza delle persone e delle culture diverse che rimescolano e rivitalizzano il tessuto sociale, accoglienza delle nuove tecnologie che favoriscono il ridursi delle distanze e la creazione di nuove comunità tutt’altro che virtuali.

Due modi diversi di vedere la scuola e le priorità che essa ci pone, due atteggiamenti culturali, ancor prima che politici, che segnano l’identità della nostra provincia.

Michele Mancino

Torna all'inizio dell'articolo