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Ore 16.24.29
Giorno
07/06/07
Varese - Il consigliere Maresca (Ds) spiega la sua posizione sui fatti successi lunedì in Consiglio comunale
"L'emendamento Motta era illegittimo"

Riceviamo e pubblichiamo

Dal momento che il sottoscritto è stato colui che nel corso del consiglio comunale del 27 novembre ha sollevato l’obiezione di illegittimità riguardo all’emendamento proposto dal consigliere Motta alla delibera di assestamento al bilancio 2000, credo opportuno esprimere un parere sull’accaduto.

Mi rendo conto che per un cittadino poco avvezzo a questi passaggi burocratici possa risultare arduo capirne le logiche, ma non voglio esimermi dal riassumere l’accaduto con parole semplici. Il Comune non riesce a vendere alcuni immobili, in particolare quelli dell’area Cagna. Poco tempo fa, si è perfino approvato una modifica regolamentare per poter procedere con trattativa privata. Ebbene, nell’assestato di Bilancio si continua a prevedere in entrata alienazioni patrimoniali per oltre 10 miliardi che dovrebbero coprire tutta una serie di investimenti, tra i quali, ad esempio, anche una buona parte degli interventi delle Circoscrizioni. A questo punto durante la seduta consiliare il consigliere Motta fa un’osservazione giusta: fa notare che non ha senso lasciare a Bilancio 2000 entrate che ormai si è certi di non realizzare. Se l’osservazione è condivisibile, il rimedio mi sembra una toppa peggiore del buco: un emendamento che propone l’adozione di una sorta di esercizio provvisorio, con limitazione degli impegni di spesa. A parte il contrasto con l’articolo 11 del regolamento di contabilità e l’articolo 163 del T.U. n. 267/2000 che prevede un tale esercizio solo "nelle more" del Bilancio e non "in attesa" - come riconosciuto dallo stesso segretario comunale nel prosieguo della seduta - sta di fatto che questo emendamento è stato bocciato. Infatti nella votazione sull’emendamento Motta la Lega si è trovata in minoranza. A ciò credo sia opportuno aggiungere una considerazione: nella situazione determinatasi l’unica soluzione seria sarebbe stata quella di cancellare tutte le voci vincolate a tali entrate e prendere atto del "fiasco" degli investimenti 2000, gonfiati a sproposito con i proventi di alienazioni mai realizzate. Era la cosa più semplice, ma non sempre le cose semplici in politica sono le più praticabili. Soprattutto poi, quando rischiano di tirar giù la maschera ad un governo cittadino che giornalmente si pasce di studi, progetti e grandi proclami, ma che in realtà realizza ben poco.

Maresca Francesco

Consigliere comunale D.S.

P

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