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sarà il prossimo business di Varese? I parcheggi. In una città al collasso
automobilistico, dove basta un tamponamento o il più piccolo dei cantieri per provocare
code, nei prossimi anni verranno create decine di aree esterne al centro storico che
faranno da sbarramento al flusso delle auto. Così prevede il piano parcheggi approdato
nei giorni scorsi al vaglio della commissione urbanistica. Il piano individua una
quarantina di aree, comunali ma anche private; la novità ha da un lato risvegliato
l'attenzione della politica sul problema ma dall'altro acceso l'interesse da parte dei
privati sull'affare. La "febbre da parcheggio" è tale che alcune delle aree
previste dal piano farebbero a pugni con il piano regolatore e con il piano urbano del
traffico, una sorta di ufo - quest'ultimo - che dovrà essere rimaneggiato prima ancora di
entrare in vigore. Queste discrepanze hanno indotto la commissione, all'unanimità, ha
congelare per il momento il merito della discussione e a riprendere l'analisi solo dopo
che saranno ascoltati i dirigenti di Avt (l'azienda di trasporto pubblico) e l'ingegner
Gelmini, il professionista "padre" del piano del traffico. Due, in particolare,
i parcheggi che balzano all'occhio: sono previsti nella zona della Prima Cappella e
serviranno agli utenti della funicolare; uno, in piazzale Montanari, è addirittura un
multipiano. Cosa c'è di strano? Che le intenzioni di Palazzo Estense, fino a ieri, erano
di bloccare il traffico verso il Sacro Monte a Masnago, che la zona della Prima Cappella
si trova già dentro la zona protetta del parco del Campo dei Fiori, che tutto questo,
oltre a congestionare una zona già alle prese con problemi di traffico, si tradurrebbe in
un colossale regalo ai privati. La "svista" è tale che qualche commissario ha
chiesto di sapere chi sono i proprietari dei terreni interessati all'opera; proprio poche
settimane fa la commissione urbanistica aveva fermato un progetto per un parcheggio
privato nei pressi dell'ospedale (non previsto dal prg) che avrebbe costituito un
"fiume di denaro" per la società che l'aveva richiesto. Insomma: a chi giova il
piano parcheggi? Per cominciare a dare risposta a questo interrogativo la commissione come
detto ascolterà i dirigenti di Avt e l'ingegner Gelmini: a loro chiederà da un lato se
la pioggia di posteggi è compatibile con il progetto trambus (rimasto nel limbo dopo una
spesa di oltre 10 miliardi) e dall'altro come il piano parcheggi si potrà sposare con le
strategie più generali del traffico di Varese.
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