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Ore 16.24.29
Giorno
07/06/07
Varese - Cominciata la discussione, emergono le prime "stranezze": come un mega posteggio alla Prima Cappella gestito da privati
A chi giova il business del piano parcheggi?

Quale sarà il prossimo business di Varese? I parcheggi. In una città al collasso automobilistico, dove basta un tamponamento o il più piccolo dei cantieri per provocare code, nei prossimi anni verranno create decine di aree esterne al centro storico che faranno da sbarramento al flusso delle auto. Così prevede il piano parcheggi approdato nei giorni scorsi al vaglio della commissione urbanistica. Il piano individua una quarantina di aree, comunali ma anche private; la novità ha da un lato risvegliato l'attenzione della politica sul problema ma dall'altro acceso l'interesse da parte dei privati sull'affare. La "febbre da parcheggio" è tale che alcune delle aree previste dal piano farebbero a pugni con il piano regolatore e con il piano urbano del traffico, una sorta di ufo - quest'ultimo - che dovrà essere rimaneggiato prima ancora di entrare in vigore. Queste discrepanze hanno indotto la commissione, all'unanimità, ha congelare per il momento il merito della discussione e a riprendere l'analisi solo dopo che saranno ascoltati i dirigenti di Avt (l'azienda di trasporto pubblico) e l'ingegner Gelmini, il professionista "padre" del piano del traffico. Due, in particolare, i parcheggi che balzano all'occhio: sono previsti nella zona della Prima Cappella e serviranno agli utenti della funicolare; uno, in piazzale Montanari, è addirittura un multipiano. Cosa c'è di strano? Che le intenzioni di Palazzo Estense, fino a ieri, erano di bloccare il traffico verso il Sacro Monte a Masnago, che la zona della Prima Cappella si trova già dentro la zona protetta del parco del Campo dei Fiori, che tutto questo, oltre a congestionare una zona già alle prese con problemi di traffico, si tradurrebbe in un colossale regalo ai privati. La "svista" è tale che qualche commissario ha chiesto di sapere chi sono i proprietari dei terreni interessati all'opera; proprio poche settimane fa la commissione urbanistica aveva fermato un progetto per un parcheggio privato nei pressi dell'ospedale (non previsto dal prg) che avrebbe costituito un "fiume di denaro" per la società che l'aveva richiesto. Insomma: a chi giova il piano parcheggi? Per cominciare a dare risposta a questo interrogativo la commissione come detto ascolterà i dirigenti di Avt e l'ingegner Gelmini: a loro chiederà da un lato se la pioggia di posteggi è compatibile con il progetto trambus (rimasto nel limbo dopo una spesa di oltre 10 miliardi) e dall'altro come il piano parcheggi si potrà sposare con le strategie più generali del traffico di Varese.

Claudio Del Frate

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