| La spesa
farmaceutica nazionale, regionale ed anche della Asl di Varese è in continua e costante
ascesa grazie soprattutto a l'immissione in commercio e l'inserimento in fascia A di
farmaci innovativi, ad alto costo e di provata efficacia, che tendono a sostituire terapie
tradizionali meno costose. Per far fronte a
questa situazione e sensibilizzare i farmacisti, i medici di medicina generale e i
pediatri di libera scelta l'Azienda sanitaria locale ha organizzato questa mattina presso
il Collegio De Filippi un convegno sul farmaco generico e sulla cultura terapeutica che
cambia.
Il vantaggio di usare farmaci generici sta nel fatto che il
proprio principio attivo, già ampiamente utilizzato in terapia, non è più coperto da
brevetto arrivando a costare circa il 20% in meno.
In Italia i farmaci generici sono una novità e coprono
solo il 0,4% del mercato totale. Il paese in cui sono più utilizzati sono gli Stati Uniti
dove raggiungono percentuali di vendita fino al 50%.
Come si possono riconoscere i farmaci generici?
Innanzitutto dal fatto che, per legge, non possono avere nomi di fantasia ma portano il
nome del principio attivo che contengono seguito dal nome dell'azienda farmaceutica che li
produce.
Al convegno sono intervenuti Giorgio Benedettini, direttore
generale della A.S.L. di Varese, Gianfranco Macchi, responsabile dipartimento servizi
sanitari di base a Varese, Giammarco Frigo, professore dell'Università dell'Insubria,
Livio Garattini, direttore CESAV di Bergamo, Angelo Macchi, medico di medicina generale,
Luigi Zocchi, presidente associazione varesina titolari farmacie.
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