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Ore 16.24.28
Giorno
07/06/07
Luino - Sabato pomeriggio l’aggressione con un bastone ai danni di un giovane in via XXV aprile. Molti cittadini si organizzano per dare la caccia agli aggressori, sottratti alla folla solo dall’intervento dei Carabinieri
Lite tra ragazzi: grave un giovane di Luino

Uno sguardo di troppo, o forse un apprezzamento pesante rivolto ad una ragazza risalente a qualche tempo fa, sono state le cause scatenanti l’aggressione avvenuta sabato pomeriggio in via XXV aprile a Luino.

Di seguito i fatti. Un diciottenne di Luino viene inseguito sabato pomeriggio alle 17 da due minorenni di origini albanesi – quasi coetanei del ragazzo – che lo raggiungono e con una mazza di legno di un metro e venti e lo feriscono al capo, dandosi subito dopo alla fuga.

Dopo qualche minuto giungono sul posto i militari della stazione di Luino che conducono il ragazzo all’ospedale dove ai medici del pronto soccorso le condizioni del ferito non sembrano destare a prima vista particolari preoccupazioni: si tratta di una semplice ferita lacero-contusa al capo.

Sulle strade, intanto, scatta la caccia agli aggressori. Ma non solo da parte delle forze dell’ordine. Oltre alle gazzelle, infatti, a cercare i due giovani sono anche diverse decine di persone che trovano i due ragazzi e li circondano presso la Stazione. Attimi di tensione, dove al posto degli schiaffi o altro sembra siano volati solo insulti, interrotti solo dall’arrivo dei Carabinieri che hanno condotto i due presunti aggressori in caserma.

Sul posto sono dovuti intervenire rinforzi per disperdere la folla che rappresentava a quel punto un problema di ordine pubblico.

Ma non finisce qui: mentre i due giovani fermati venivano sottoposti alle misure per l’identificazione, altri luinesi, poco distante da dove si è consumata l’aggressione, circondano altri ragazzi, sempre di origine albanese, ripercorrendo lo stesso copione di quanto avvenuto pochi minuti prima di fronte alla Stazione, tanto da dover far intervenire altri mezzi per condurre i giovani al sicuro e disperdere le persone.

I due presunti aggressori, assieme agli altri ragazzi sono stati a quel punto rilasciati, viste le condizioni del ferito.

Il giorno dopo, tuttavia, muta il quadro clinico del giovane aggredito: viene rilevato un trauma cranico, la prognosi diventa riservata tanto da trasportare d’urgenza il paziente presso la struttura ospedaliera di Varese.

"E’ stato proprio il mutamento delle condizioni del ferito – dicono alla Caserma di Luino – che ha trasformato il reato di "lesioni lievissime" a "lesioni gravi", fattispecie criminosa che obbliga a notificare lo stato di fermo"

Per i due giovani – dei quali preferiamo non citare, dopo i fatti avvenuti, né le generalità né tantomeno il domicilio, - è scattato a questo punto lo stato di fermo e la conduzione in una struttura di prima accoglienza a Milano.

                    Andrea Camurani

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