Uno
sguardo di troppo, o forse un apprezzamento pesante rivolto ad una ragazza risalente a
qualche tempo fa, sono state le cause scatenanti laggressione avvenuta sabato
pomeriggio in via XXV aprile a Luino.
Di seguito i fatti. Un diciottenne di Luino viene inseguito sabato
pomeriggio alle 17 da due minorenni di origini albanesi quasi coetanei del ragazzo
che lo raggiungono e con una mazza di legno di un metro e venti e lo feriscono al
capo, dandosi subito dopo alla fuga.
Dopo qualche minuto giungono sul posto i militari della stazione di Luino
che conducono il ragazzo allospedale dove ai medici del pronto soccorso le
condizioni del ferito non sembrano destare a prima vista particolari preoccupazioni: si
tratta di una semplice ferita lacero-contusa al capo.
Sulle strade, intanto, scatta la caccia agli aggressori. Ma non solo da
parte delle forze dellordine. Oltre alle gazzelle, infatti, a cercare i due giovani
sono anche diverse decine di persone che trovano i due ragazzi e li circondano presso la
Stazione. Attimi di tensione, dove al posto degli schiaffi o altro sembra siano volati
solo insulti, interrotti solo dallarrivo dei Carabinieri che hanno condotto i due
presunti aggressori in caserma.
Sul posto sono dovuti intervenire rinforzi per disperdere la folla che
rappresentava a quel punto un problema di ordine pubblico.
Ma non finisce qui: mentre i due giovani fermati venivano sottoposti alle
misure per lidentificazione, altri luinesi, poco distante da dove si è consumata
laggressione, circondano altri ragazzi, sempre di origine albanese, ripercorrendo lo
stesso copione di quanto avvenuto pochi minuti prima di fronte alla Stazione, tanto da
dover far intervenire altri mezzi per condurre i giovani al sicuro e disperdere le
persone.
I due presunti aggressori, assieme agli altri ragazzi sono stati a quel
punto rilasciati, viste le condizioni del ferito.
Il giorno dopo, tuttavia, muta il quadro clinico del giovane aggredito:
viene rilevato un trauma cranico, la prognosi diventa riservata tanto da trasportare
durgenza il paziente presso la struttura ospedaliera di Varese.
"E stato proprio il mutamento delle condizioni del ferito
dicono alla Caserma di Luino che ha trasformato il reato di "lesioni
lievissime" a "lesioni gravi", fattispecie criminosa che obbliga a
notificare lo stato di fermo"
Per i due giovani dei quali preferiamo non citare, dopo i fatti
avvenuti, né le generalità né tantomeno il domicilio, - è scattato a questo punto lo
stato di fermo e la conduzione in una struttura di prima accoglienza a Milano.