Di
certo la "simpatica provocazione", come l'ha definita lo stesso Bruno Balzarini,
sindaco di Ispra, non è passata inosservata e in una lettera di risposta, pubblicata
nell'ultimo numero del bollettino parrocchiale, il primo cittadino ha chiarito quale è la
posizione dell'Amministrazione comunale a proposito dei rastauri della chiesa di san
Martino.
A rendere doveroso l'intervento, l'appello lanciato non più di una settimana fa da don
Franco Parmigiani sul bollettino parrocchiale "Eccomi", in cui si diceva che a
fronte delle enormi spese sostenute per i lavori sulla chiesa e sull'asilo parrocchiale,
la risposta dei parrocchiani tutti e soprattutto dell'Amministrazione e delle associazioni
comunali si era rivelata un po' tiepidina.
"Il contributo di un milione -ha spiegato il Sindaco nella lettera - per la stampa
del volume dei restauri e altrettanto per l'edizione del calendario Isprese 2001 sono il
primo segno tangibile dell'Ammnistraziuone comunale verso le impellenti necessità della
Parrocchia". "Confermo l'indirizzo espresso di erogare un contributo consistente
per i restauri, come ho concordato con i consiglieri di maggioranza, trovandone pieno
assenso. Manca solo il passaggio in Consiglio Comunale, perchè le decisioni in materia
economica e finanziaria sono ancora soggette a tale controllo".
Balzarini ha ricordato poi che la recente alluvione, che haprocurato alcuni miliardi di
danno, ha inevitabilmente e doverosamente spostato l'attenzione del Comune su necessità
ancora più urgenti. Un primo stanziamento straordinario di dieci milioni di lire è già
stato infatti approvato dalla Giunta, utilizzando il fondo di riserva del bilancio 2000,
che appunto era destinato a divenire contributo per i lavori di restauro della chiesa.
Ciò non significa che la chiesa andrà in bancarotta. L'esercizio finanziario del Comune
sta terminando e le verifiche degli equilibri economici permetterà di trovare nuovi fondi
entro la fine dell'anno. "Se così non fosse -assicura Bruno Balzarini - sistemeremo
tutto con il bilancio 2001".
Altro discorso invece per l'asilo, che da scuola privata di proprietà della Parrocchia,
gode di una convenzione precisa, secondo la quale è previsto un contributo comunale del
50% sulla retta pagata dai genitori, più la spesa per gli insegnanti di sostegno. Un
impegno che nel bilancio del comune va dai centocinquanta ai duecento milioni annui.
Per la scuola materna ha spiegato nella lettera il sindaco sono già in atto i contributi
della Regione e l'Assessore agli affari istituzionali sta esaminando con la parrocchia
altre due leggi regionali che prevedono fondi da erogare per opere su edifici storici e di
culto, come è nel caso della chiesa, e sovvenzioni particolari per le attività
scolastica convenzionata con i Comuni.
In conclusione della lettera il ringraziamento del Sindaco a don Franco "per avermi
dato con la sua simpatica provocazione, la possibilità di evidenziare la posizione
dell'Ammnistrazione comunale nei riguardi della parrocchia e delle opere parrocchiali che
gli ispresi, tutti, con generosità mai smentita, hanno sempre sostenuto".
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