Era stato costruito per depurare gli scarichi di parecchi paesi della Valceresio
- per un bacino dutenza di 15 mila abitanti - limpianto di depurazione di
Cuasso.
Unico problema, lassenza di un allacciamento allEnel dovuto a questioni
burocratiche, che potesse mettere in funzione la struttura; mancanza, questa, che ha
provocato non poche frizioni con le autoritą svizzere, preoccupate per le sostanze
inquinanti immesse nel lago proprio dalle sponde italiane.
La vicenda, i cui toni sono stati enfatizzati anche
dallinteressamento della stampa nazionale, sembra essere ora giunta
allepilogo. E infatti di questi giorni la notizia dellavvenuto
allacciamento elettrico, che permetterą limmissione nel Ceresio delle prime acque
davvero "bianche" a partire dallinizio dellanno prossimo.
Soddisfazione tra i politici locali che fecero non poche
pressioni al fine di sollecitare lattivazione della struttura, a partire da Luca
Marsico, presidente della Comunitą montana della Valceresio, il quale a chiosa della
vicenda ha recentemente affermato alla stampa di "essersi tolto un grosso peso,
considerato che gli scarichi di 15 mila persone finiscono nel lago di Lugano e i ticinesi
a ragione continuano a protestare".