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Ore 16.24.29
Giorno
07/06/07
Varese - Il commercialista legato all'inchiesta varesina è stato arrestato a Kiev
Bustarelle all'Ufficio Iva: un altro arresto e un latitante

E’ finita a Kiev la latitanza di Giulio De Chiara, il commercialista casertano che potrebbe essere coinvolto nello scandalo delle bustarelle all’ufficio Iva di Varese. Il professionista è stato individuato a bloccato dall’Interpol in un albergo della capitale ucraina. De Chiara, secondo l’accusa, potrebbe essere stato l’ideatore delle società fantasma che avevano avanzato indebite richieste ai fini dell’Iva all’ufficio varesino. Il commercialista era colpito da un provvedimento anche da parte della magistratura di Santa Maria Capua a Vetere per fatti avvenuti agli uffici finanziari di Caserta, del tutto analoghi a quelli venuti a galla a Varese. Ai Miogni, intanto, si trovano sempre i tre imprenditori campani titolari delle imprese che avevano tentato la truffa da 5 miliardi all’ufficio Iva; sul fronte varesino delle indagini, condotte dalla Guardia di Finanza sotto la guida del pm Agostino Abate, trapela un fatto nuovo: un quinto personaggio, sempre un imprenditore originario di Caserta sarebbe colpito da un provvedimento restrittivo, ma anch’egli è riuscito a fuggire all’estero prima dell’arrivo degli investigatori. Buio fitto, invece, sui pubblici ufficiali ai quali era stato promesso denaro (220 milioni "a forfait" più il 50% sull’importo di ogni rimborso); nessun dipendente dell’ufficio Iva di Varese, dove ai primi di novembre è stata effettuata una perquisizione, risulterebbe al momento indagato.

Claudio Del Frate

              

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