Un giornalista, un poeta, un sagace e pungente scrittore. Anche
questo era Gianni Rodari, autore di libri per bambini vissuto per 17 anni a Gavirate.
Nella serata che Vareseweb ha dedicato al grande scrittore nato ad Omegna nel 1920,
testimoni d'eccezione hanno ripercorso le tappe professionali di Rodari, disegnando un
personaggio inedito.
La manifestazione, aperta dai saluti dei sindaci di Varese e di Gavirate, Aldo
Fumagalli e Giovanni Alberio, ha riservato molte sorprese al folto pubblico, accorso alla
palazzina della Cultura di via Sacco.
A disegnare i primi tratti sconosciuti è stata la
giornalista di Gavirate Federica Lucchini, autrice del video "Gianni Rodari a
Gavirate" che ripercorre le tappe essenziali dell'esperienza di Gianni sul lago di
Varese: "A quel periodo appartengono bellissime e struggenti poesie - rivela Federica
Lucchini - composte in dialetto. Versi che dipingono la comunità rurale che ancora oggi a
Gavirate si può riconosce. La sua permanenza a Varese avvenne nel periodo scolare. Gianni
dimostrò uno spiccata predilezione per la cultura e si distinse per la sua pervicacia
nell'apprendere dai maestri della letteratura."
Sulla scia delle testimonianze inedite, si passa a
raccontare la figura di Rodari giornalista, redattore dell'Unità sagace ed
intelligente: "Fu proprio durante la permanenza al quotidiano di sinistra che Gianni
s'imbattè nella letteratura per bambini - ricorda Roberto Denti, fondatore della libreria
per ragazzi di Milano- Il direttore gli assegnò la pagina dei bambini: doveva
rispondere alle loro lettere, alle loro richieste." Fu allora che Gianni Rodari diede
estro ad un'esigenza che sentiva già da tempo: realizzare una letteratura a dimensione di
bambino: "Ciò che rende grande Rodari è il suo rispetto per i bambini -
commenta Denti - Gianni trattava il suo pubblico con la stessa riverenza con cui trattava
gli adulti. I bambini erano bambini, non piccoli destinati a crescere. Era attento alle
loro esigenze, ai loro interessi. Non gli sfuggivano le caratteristiche della generazione
cui si rivolgeva e per questo aveva coniato una grammatica."
Uno scrittore intelligente e immediato che non
perdeva il suo sarcasmo e la sua ironia anche nei rapporti più diretti e quotidiani, come
ha raccontato Roberto Cerati, presidente della casa editrice Einaudi (a
sinistra nella foto, con Roberto Denti), citando scritti del folto
carteggio di Rodari che Einaudi possiede e che sta per mettere in rete.
"L'ironia caratterizzava tutti i suoi scritti, anche quelli redatti per chiedere un
pagamento anticipato o per sollecitare la pubblicazione di un suo libro." Un tono
soave e scherzoso che utilizzava persino nelle sue dissertazioni politiche.
"Un tipo di scrittore, Gianni Rodari, che ormai non esiste più - ha commentato
infine Denti- è un personaggio scomodo, ingombrante che la scuola media ha
dimenticato. Così come si sono perse le testimonianze del felice connubio tra Rodari e
Munari, colui che illustrò le sue favole. Oggi i libri di Rodari sono egregiamente
disegnati da Altan che, però, con Gianni non c'entra proprio niente."
A Gianni Rodari, uno scrittore d'altri tempi che ha lasciato un'ineguagliabile patrimonio
per i giovani lettori, alla sua maestria e al suo amore per il pubblico dei bambini
Vareseweb ha dedicato un sito:
:www.vareseweb.it/giannirodari
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