Torna all'economia
E-mail

polibanner.gif (47823 byte)

 

Ore 16.26.16
Giorno
07/06/07
Quando i sindacalisti usano Internet 

"Volevamo un sindacato libero, indipendente e democratico" 

Varese – Intervista al segretario provinciale della Cisl Giuseppe Sofia. Il futuro del sindacato, l'autonomia, i rapporti con il Governo e, naturalmente, Sergio D'Antoni
"D'Antoni? Magari ci dice che cosa intende fare da grande"

La Cisl compie 50 anni. Mezzo secolo di vita, un anniversario importante che non sarà solo l'occasione per fare dei bilanci
«È vero con il consiglio generale e con la visita di D'Antoni, nei prossimi giorni noi ci aspettiamo molto, soprattutto per il futuro, anche se il passato è importante e da quello non si potrà prescindere. Io credo che sia venuto il momento perr operare una trasformazione da soggetto passivo a soggetto attivo»

Qual è l'elemento che caratterizzerà il futuro della Cisl?
«La Capacità di innovare. Questa è stata da sempre una caratteristica della nostra organizzazione. I modelli e le strategie della Cisl devono guardare all'innovazione. E poi l'autonomia, perché ci sarà un futuro solo se il sindacato rimane autonomo e riesce a scindere le questioni sindacali dal resto. L'autonomia è un punto fermo»

Con gli anni è aumentata tra i lavoratori una certa disaffezione nei confronti delle organizzazioni sindacali. Che cosa direbbe lei ad un lavoratore per convincerlo del contrario
«In un momento come questo dove si globalizza tutto, c'è ancora più bisogno del sindacato, perché la sua presenza garantisce una maggiore partecipazione e difesa dei lavoratori in processi decisionali delocalizzati. Riconosco che i cambiamenti dell'economia rendono tutto più difficile, ma il sindacato è uno strumento troppo   importante per rinunciarvi.»

In questi giorni vedrà il segretario nazionale che cosa si aspetta e che cosa gli chiederà?
«Dirò sostanzialmente quello che ho detto a lei e soprattutto chiederò a lui che cosa intende fare. Argomenti ce ne sono, da un lato la Finanziaria, dall'altro le strategie della Cisl, soprattutto in ordine al rapporto con il Governo e la concertazione, quale politica farà per il Sud e quale politica intende fare per la specificità del Nord. Il consiglio generale si articolerà su un documento generale di ampio respiro»

D'Antoni è un personaggio molto discusso, che tende ad accentrare su di sè attenzioni e cariche. Cosa ne pensa di questo aspetto?
«È un grande personaggio e forse per questo in giro incontra molta invidia. Io penso che questo accada perché lui spesso canta fuori dal coro, e si spinge su posizioni spregiudicate. Pensiamo solo alla sue posizioni sulla concertazione»

È ambizioso...
«Certo che lo è e non si accontenta di cose normali, ma di cose straordinarie. Comunque staremo a sentire e magari ci dirà anche cosa intende fare da grande»

Michele Mancino

Torna all'inizio dell'articolo