La Cisl compie 50 anni. Mezzo secolo di vita, un anniversario
importante che non sarà solo l'occasione per fare dei bilanci
«È vero con il consiglio generale e con la visita di D'Antoni, nei prossimi giorni noi
ci aspettiamo molto, soprattutto per il futuro, anche se il passato è importante e da
quello non si potrà prescindere. Io credo che sia venuto il momento perr operare una
trasformazione da soggetto passivo a soggetto attivo»Qual
è l'elemento che caratterizzerà il futuro della Cisl?
«La Capacità di innovare. Questa è stata da sempre una caratteristica della nostra
organizzazione. I modelli e le strategie della Cisl devono guardare all'innovazione. E poi
l'autonomia, perché ci sarà un futuro solo se il sindacato rimane autonomo e riesce a
scindere le questioni sindacali dal resto. L'autonomia è un punto fermo»
Con gli anni è aumentata tra i lavoratori una certa
disaffezione nei confronti delle organizzazioni sindacali. Che cosa direbbe lei ad un
lavoratore per convincerlo del contrario
«In un momento come questo dove si globalizza tutto, c'è ancora più bisogno del
sindacato, perché la sua presenza garantisce una maggiore partecipazione e difesa dei
lavoratori in processi decisionali delocalizzati. Riconosco che i cambiamenti
dell'economia rendono tutto più difficile, ma il sindacato è uno strumento troppo
importante per rinunciarvi.»
In questi giorni vedrà il segretario nazionale che cosa si
aspetta e che cosa gli chiederà?
«Dirò sostanzialmente quello che ho detto a lei e soprattutto chiederò a lui
che cosa intende fare. Argomenti ce ne sono, da un lato la Finanziaria, dall'altro le
strategie della Cisl, soprattutto in ordine al rapporto con il Governo e la concertazione,
quale politica farà per il Sud e quale politica intende fare per la specificità del
Nord. Il consiglio generale si articolerà su un documento generale di ampio respiro»
D'Antoni è un personaggio
molto discusso, che tende ad accentrare su di sè attenzioni e cariche. Cosa ne pensa di
questo aspetto?
«È un grande personaggio e forse per questo in giro incontra molta invidia. Io penso che
questo accada perché lui spesso canta fuori dal coro, e si spinge su posizioni
spregiudicate. Pensiamo solo alla sue posizioni sulla concertazione»
È ambizioso...
«Certo che lo è e non si accontenta di cose normali, ma di cose straordinarie.
Comunque staremo a sentire e magari ci dirà anche cosa intende fare da grande»
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