Torna all'economia
E-mail

polibanner.gif (47823 byte)

 

Ore 16.26.36
Giorno
07/06/07
 
Varese - L'indagine congiunturale dell'unione industriali varesina parla di erosione della competitività
Secondo i dati Univa, la produzione tiene ma la redditività si assottiglia

Riceviamo e pubblichiamo

I risultati dell’indagine congiunturale trimestrale dell'Unione industriali di Varese, relativa ai settori metalmeccanico, tessile-abbigliamento, chimico e farmaceutico, gomma-plastica, confermano la tenuta dell’economia varesina. Nel terzo trimestre 2000 il sistema industriale varesino ha mantenuto un’intonazione congiunturale nel complesso positiva, anche se si registra qualche rallentamento fisiologico dovuto in parte al periodo estivo, nella dinamica produttiva rispetto al trimestre precedente. Peraltro, la ripresa continua a presentare un profilo stop and go.

Tengono le aspettative produttive ed i livelli degli ordinativi, nonostante lo scenario congiunturale nazionale ed internazionale si sia indebolito a causa dell’andamento dell’Euro e dei prezzi delle materie prime. Fenomeno caratteristico della congiuntura attuale sembra, però, essere un progressivo scollamento tra andamento della produzione ed andamento dei margini: due variabili che non progrediscono in maniera proporzionale.

Le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni ordinaria nel periodo luglio-settembre 2000 sono diminuite del 44% rispetto al trimestre precedente e del 34% rispetto all’analogo periodo del 1999.

 L'approfondimento dei dati

Nel terzo trimestre si è mantenuta un’intonazione congiunturale complessivamente positiva nel sistema produttivo varesino. Discreta la tenuta della produzione, anche se si registra qualche rallentamento fisiologico rispetto al trimestre precedente. Tengono anche le previsioni produttive nonostante il quadro congiunturale presenti delle velature.

Il clima di fiducia degli imprenditori riguardo gli indici di produzione prevista appare soddisfacente, tuttavia si evidenzia in più comparti un disagio di fondo dovuto allo scollamento tra l’andamento dei volumi e la dinamica dei margini. Le imprese, costrette dagli incrementi dei costi delle materie prime, stanno assistendo ad uno strozzamento dei benefici derivanti dalla crescita produttiva.

In particolare, l’effetto congiunto del caro petrolio e dell’Euro debole ha portato le imprese a dover fronteggiare incrementi di prezzi delle materie prime combustibili espressi in lire pari al 67,7% nel bimestre luglio-agosto, rispetto ad un anno prima.

Incrementi sensibili, anche se non analoghi, si sono avuti anche nei prezzi delle materie prime non combustibili, che sono cresciuti nello stesso periodo del 17%, grazie al contributo delle materie prime non alimentari (21,2%) e di una più moderata dinamica di quelle alimentari (8,8%).

In condizioni di ripresa altalenante le imprese stanno quindi facendosi carico degli incrementi nei costi per poter mantenere margini di competitività che, altrimenti, andrebbero velocemente erosi.

Consuntivo III trimestre 2000

Produzione: nel periodo luglio-settembre 2000 il saldo produttivo, pur riducendosi, è rimasto positivo. E’ aumentata, anche a causa della stagionalità, la percentuale di coloro che hanno registrato diminuzioni della produzione rispetto al trimestre precedente ed è rimasta stabile, intorno al 38%, la percentuale di imprenditori che hanno aumentato la propria produzione.

Portafoglio ordini: appare più dinamica, rispetto al secondo trimestre, la situazione del portafoglio ordini, in particolare nella sua componente estera, che nella scorsa rilevazione congiunturale aveva registrato un sensibile ridimensionamento.

L’andamento degli ordinativi rimane comunque condizionato dagli effetti di un cambiamento strutturale nel modo di produrre determinato dalla tendenza all’accorciamento dei tempi di consegna e dalla riduzione degli ordinativi minimi.

Occupazione: prosegue, anche se a tassi decrescenti, la riduzione delle ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni ordinaria, passate dalle 695.984 dello scorso trimestre alle 390.409 del trimestre estivo. Complessivamente nei primi nove mesi del 2000 sono state autorizzate 2.137.779 ore, un livello analogo a quello raggiunto nei primi tre trimestri di due anni orsono e meno della metà delle 5.600.957 ore totalizzate nell’intero anno 1999.

Nel terzo trimestre si è verificato un accumulo di decreti per l’avvio di procedure di Cassa integrazione guadagni straordinaria dei mesi precedenti, si è così registrato un forte incremento nelle ore autorizzate, in particolare nel settore tessile-abbigliamento.

Le ore di CIGS autorizzate nel periodo luglio-settembre sono tate 522.533 ore. Il monte ore dei primi nove mesi del 2000 è così salito a 722.196: circa il doppio delle ore autorizzate nei primi nove mesi dello scorso anno, ma inferiori del 30% circa al livello raggiunto nell’analogo periodo del 1998.

Condizione finanziaria: la condizione finanziaria è soddisfacente, ma gli effetti del buon andamento produttivo vengono mitigati dalla riduzione dei margini unitari, indotti dal sensibile rialzo dei costi delle materie prime.

Previsioni IV trimestre 2000

Aspettative produttive ed occupazionali: le previsioni degli imprenditori varesini per il trimestre ottobre-dicembre 2000 sono moderatamente ottimiste. Il clima di fiducia è lievemente migliorato rispetto allo scorso trimestre.

Stabili le previsioni occupazionali.

Andamenti settoriali

L’analisi per settore indica quanto di seguito sintetizzato:

Settore Metalmeccanico: la produzione del settore metalmeccanico continua a svilupparsi, nel terzo trimestre del 2000, anche se a tassi decrescenti. Le componenti più dinamiche sono quelle legate alla produzione di beni di investimento, in particolare quelle relative ai macchinari ed alle attrezzature. Rallentano le attese di un’ulteriore crescita produttiva nel quarto trimestre, nonostante il portafoglio ordini registri una buona dinamica complessiva

Diminuiscono leggermente le ore autorizzate di Cassa integrazione ordinaria.

Settore Tessile-Abbigliamento: in aumento la percentuale di coloro che hanno ridotto la produzione rispetto al trimestre precedente. In generale il settore, pur avendo aumentato la propria produzione rispetto allo scorso anno, viaggia su livelli ancora al di sotto delle attese. I margini di recupero produttivo non si sono ancora estesi a tutti i comparti della filiera.

In riduzione, sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto all’analogo periodo del 1999, il numero di ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni ordinaria. In forte aumento invece le ore di Cassa integrazione straordinaria.

Settore Chimico e Farmaceutico: rallenta la dinamica di crescita produttiva: aumenta il numero di imprenditori che subiscono una diminuzione di produzione. Rimane soddisfacente, anche se in leggera diminuzione la consistenza del portafoglio ordini: tiene bene la componente estera.

I dati di Cassa integrazione ordinaria segnalano una sostanziale diminuzione delle ore autorizzate.

Le attese per il quarto trimestre sono positive.

Settore Gomma-Plastica: il terzo trimestre del 2000 vede peggiorare la dinamica produttiva del settore, pur in termini contenuti. Peggiore la situazione del portafoglio ordini, più della metà degli imprenditori subisce una diminuzione sia in generale che nella componente estera.

Il ricorso alla Cassa integrazione ordinaria si è mantenuto sui livelli dello scorso trimestre pur con un lieve miglioramento.

Le aspettative sono pessimistiche, non si prevedono aumenti della produzione.

Torna all'inizio dell'articolo