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| Varese - " riflettori sulla Camera di
Commercio, e non quelli del set cinematografico, si sono dunque spenti, e forse tale è la
speranza delle associazioni ..." |
| Crisi Camera di
Commercio |
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| Riceviamo
e pubblichiamo |
| Passati i primi clamori anche la crisi dell'istituzione delle imprese non fa più
notizia. Oggi prevalgono fatti più concreti e sotto gli occhi di tutti quali la crisi
mediorientale e le esondazioni del Verbano e dei suoi affluenti. I riflettori sulla Camera
di Commercio, e non quelli del set cinematografico, si sono dunque spenti, e forse tale è
la speranza delle associazioni (o corporazioni, ma questa è solo una disquisizione
terminologica) di categoria che dell'ombra hanno fatto il loro terreno d'azione. Se è
vero quanto affermato dal Presidente "dimissionato" ("...tutte le decisioni
sono state prese all'unanimità o quantomeno a maggioranza..."), si dimettano anche
coloro che hanno preso con lui le decisioni contestate. Inoltre non è compito degli
organi amministrativi, non politici, della Camera di Commercio assicurare la legalità e
il rispetto di procedure legittime nelle scelte? Quello che è certo è che si è
consumata una frattura politica e forse che non sono tanto le decisioni già prese a
pesare, quanto forse quelle non ancora prese o che non si volevano prendere... E che la
commedia dell'arte abbia la sua continuazione...
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