"Il nostro territorio deve
emergere dalla situazione in cui versa", con queste parole Giovanni Locatelli
presidente della delegazione Luinese della Confartigianato - ha espresso nel corso della
conferenza sullObiettivo 2 tenutasi venerdė scorso a Luino la preoccupazione per lo
stato in cui versano numerose imprese artigiane nellalto Varesotto a causa della
cosė detta fuga di mano dopera specializzata. Per far fronte al disagio
provocato, a detta di Locatelli, dalle "pratiche di concorrenza sleale operata
dalleconomia svizzera", agli artigiani del Luinese č stata proposta la
sottoscrizione di una missiva indirizzata a Roberto Formigoni, presidente della Regione
Lombardia.
Nella lettera si legge infatti che "le normative della vicina Svizzera a favore
del proprio Canton Ticino incoraggiano linsediamento di aziende anche italiane sul
territorio elvetico (vedi progetto Copernico) a fronte della facilitazione del rilascio
del permesso di lavoro per lintroduzione in Svizzera di manodopera specializzata
proveniente da altri paesi oltre allormai prossima entrata in vigore degli accordi
bilaterali Svizzera-UE circa la libera circolazione delle persone.
Questo č il motivo principale per cui i dipendenti italiani stanno riscoprendo in maniera
massiccia lesodo verso paesi che retribuiscono il doppio o il triplo rispetto alle
imprese italiane".
Le soluzioni profilate dagli artigiani per fronteggiare tale situazione risiedono nella
richiesta, rivolta a Formigoni, per "favorire, appoggiare e proporre, in tutte le
sedi appropriate e con ogni mezzo, quei provvedimenti urgenti e inderogabili che possano
ripristinare quella "normale concorrenza" che, al momento attuale, non č pių
reale" mediante - continua il documento - "sgravi fiscali e contributivi per le
aziende e i dipendenti onde far percepire a questi ultimi retribuzioni comparabili con
quelle erogate in territorio elvetico".