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Ore 16.26.14
Giorno
07/06/07
 
Luino- In una lettera rivolta al Presidente della Regione Lombardia il disagio degli artigiani per la fuga di manodopera del Luinese
La Confartigianato chiede aiuto a Formigoni

"Il nostro territorio deve emergere dalla situazione in cui versa", con queste parole Giovanni Locatelli – presidente della delegazione Luinese della Confartigianato - ha espresso nel corso della conferenza sull’Obiettivo 2 tenutasi venerdė scorso a Luino la preoccupazione per lo stato in cui versano numerose imprese artigiane nell’alto Varesotto a causa della cosė detta fuga di mano d’opera specializzata.

Per far fronte al disagio provocato, a detta di Locatelli, dalle "pratiche di concorrenza sleale operata dall’economia svizzera", agli artigiani del Luinese č stata proposta la sottoscrizione di una missiva indirizzata a Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia.

Nella lettera si legge infatti che "le normative della vicina Svizzera a favore del proprio Canton Ticino incoraggiano l’insediamento di aziende anche italiane sul territorio elvetico (vedi progetto Copernico) a fronte della facilitazione del rilascio del permesso di lavoro per l’introduzione in Svizzera di manodopera specializzata proveniente da altri paesi oltre all’ormai prossima entrata in vigore degli accordi bilaterali Svizzera-UE circa la libera circolazione delle persone.
Questo č il motivo principale per cui i dipendenti italiani stanno riscoprendo in maniera massiccia l’esodo verso paesi che retribuiscono il doppio o il triplo rispetto alle imprese italiane".

Le soluzioni profilate dagli artigiani per fronteggiare tale situazione risiedono nella richiesta, rivolta a Formigoni, per "favorire, appoggiare e proporre, in tutte le sedi appropriate e con ogni mezzo, quei provvedimenti urgenti e inderogabili che possano ripristinare quella "normale concorrenza" che, al momento attuale, non č pių reale" mediante - continua il documento - "sgravi fiscali e contributivi per le aziende e i dipendenti onde far percepire a questi ultimi retribuzioni comparabili con quelle erogate in territorio elvetico".

 

Andrea Camurani

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