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valenza e il ruolo giocato dalla dirigenza industriale è in forte evoluzione e tende a
crescere in termini di importanza, autonomia e coinvolgimento nelle decisioni delle
aziende. A questi fini il contratto collettivo
nazionale di lavoro dei dirigenti, firmato da Confindustria e Federmanager il 20 maggio
2000, indica nella formazione manageriale lo strumento necessario per accrescere il ruolo
della dirigenza non solo sul piano tecnico-professionale, ma anche su quello
socio-culturale.
A fronte di questa esigenza, lofferta formativa non
sempre appare in grado di affrontare compiutamente il problema delle nuove competenze
richieste ai dirigenti, mentre la domanda di formazione risulta essere a volta generica e
casuale, perché non frutto di un approfondito lavoro di autodiagnosi e non inserita in un
progetto organico di sviluppo delle competenze.
Per ovviare a tali carenze le parti sociali nel CCNL hanno
individuato le risorse economiche necessarie a sviluppare un sistema di formazione
continua, a partire da una indagine approfondita che fotografasse i bisogni formativi dei
dirigenti delle piccole e medie imprese.
Lindagine è stata condotta dalla Fondazione
Taliercio in quattordici realtà locali del Paese, con il supporto delle rispettive
Associazioni Industriali territoriali: Bari, Brescia, Firenze, Genova, Lecco, Perugia,
Pesaro, Prato, Torino, Treviso,Udine, Urbino, Varese, Vicenza, oltre a Federemilia e
Federcampania.
I risultati dellindagine saranno presentati nel corso
di un convegno che si terrà mercoledì 25 ottobre 2000, alle ore 15.00 presso
lUniversità Cattaneo di Castellanza. Nel corso del convegno sarà anche presentato
il questionario di autovalutazione predisposto dalla Fondazione Taliercio per
lautodiagnosi delle competenze professionali dei dirigenti delle aziende
industriali.
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