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Ore 16.26.11
Giorno
07/06/07
 
Varese - Dopo "Passera" di Corso Matteotti è chiusa anche la merceria Monti di via Avegno 
Il triste declino delle mercerie

C'è chi per salutare definitivamente i suoi clienti ha scritto persino una poesia, come i Monti di via Avegno: è un modo simpatico e allegro per mascherare una malinconica tendenza varesina all'estinzione, quella delle mercerie. Una tendenza lenta ma inesorabile che sta accentuandosi sempre di più. A Varese, poi, è una tendenza che si è sentita parecchio in questi ultimi dodici mesi: è dell'estate scorsa infatti la chiusura di "Passera" il più centrale dei negozi - stava in corso Matteotti - tra quelli che vendevano nastri, bottoni, cerniere lampo e fazzoletti.

I tempi sono cambiati: piccole riparazioni e lavori di sartoria non sono più all'ordine del giorno, i vestiti più che ripararli è meglio comprarli e le  mamme non insegnano più alle figlie a rammendare. Morale: le mercerie, almeno a Varese, stanno scomparendo.  

"Più che le donne, cominciano a scarseggiare i sarti" puntualizza il proprietario di Babilonia, il negozio di merceria e abbigliamento che ora è in via Cavour ma ha in tutto 75 anni, ed ha avuto la sua prima sede proprio vicino al Credito Varesino. Babilonia da sempre vende anche abbigliamento, e di fronte alla domanda se esiste una variazione in negativo del mercato, il proprietario risponde: "Tutto cambia, ma tutto si ripete. Si vendevano bottoni prima e si vendono bottoni anche adesso. Cambiano i materiali, diventano più moderni, ma è tutto ancora come prima. Spesso le decisioni di chiudere dipendono dal fatto che i figli non raccolgono l'eredità, e perciò non si sa a chi andrà l'azienda".

"La crisi dei merciai è la crisi di tutta la piccola distribuzione" precisa Gianfranco Brumana, proprietario di uno dei più grandi negozi della città "In particolare, la grande distribuzione sta disabituando i clienti a venire a comprare nel negozio piccolo". Un fenomeno diffuso quindi, e soltanto acuito dal prodotto sartoriale che non ha più la presa di una volta. 

Fattostà che, a parte i casi fiorenti come i fratelli Brumana appunto, la merceria sta pian piano morendo. E i merciai poeti, i Monti, cosa fanno? "Il Poeta, mio fratello Paolo, va in pensione. Io rimpicciolisco l'attività, e mi sposto dalle parti dell'ospedale del Ponte".

In via di estinzione quindi, ma non ancora estinti.

Stefania Radman

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