| Che sia il
primissimo passo verso la creazione di diritto del distretto industriale, già esistente
da decenni di fatto in provincia di Varese? Il
ministero dell'Industria ha inserito la provincia di Varese tra le 13 aree sperimentali
del suo nuovo piano di intervento industriale denominato
Chimica2000 che ha scelto aree in cui la chimica esprima elevati livelli di competitività, e un
significativo rilievo per il sistema produttivo locale. Il progetto serve perciò
al ministero per conoscere meglio, in generale la struttura del settore delle chimica
italiana, ma nel particolare della provincia la galassia delle circa 600 industrie
chimiche piccole e grandi sparse nel territorio, e verificare così se esistano le
condizioni per la creazione di distretti industriali relativi a questo settore.
Per arrivare a questa decisione, il monitoraggio del territorio è
necessario per individuare strategie da adottare e azioni da
compiere per avviare processi di sviluppo, con particolare attenzione ai tre argomenti
dell'innovazione, della ricerca, dell'ambiente e dell'internazionalizzazione.
A questo scopo la provincia, investita direttamente
della questione, ha costituito un Osservatorio locale Chimicoplastico,cui
partecipano camera di commercio, associazioni
Imprenditoriali, e associazioni Sindacali
E che ha il supporto
tecnico-scientifico del Polo Scientifico Tecnologico Lombardo - PSTL. Lattività dellOsservatorio Locale ha come obiettivo quello di
informare gli imprenditori che operano nel settore sulle possibilità offerte dal Progetto
Chimica 2000, di farli dialogare al fine di individuare delle soluzioni che consentano di
far crescere le loro imprese e il territorio.
Il piano di lavoro del PSTL è
strutturato in tre fasi: la prima di queste è una ricerca documentata sulla distribuzione
delle attività produttive specifiche del territorio (oltre 600 imprese), con valutazioni
di rilevanza in termini di persone occupate, di volume d'affari, di trend. La fase si
conclude con un documento che identifica le aziende e le relazioni su cui innestare la
seconda fase. La seconda fase è costituita da una
rilevazione su base statistica (saranno intervistate 70 imprese) delle esigenze e delle
linee di sviluppo di settore, facendo appello direttamente alle persone " chiave
" delle aziende. La terza fase elabora i dati
raccolti e sviluppa un modello di intervento ( di cui beneficeranno tutte le imprese del
comparto) alla luce delle linee strategiche definite, coordinando le risorse e
sensibilizzando le aziende alla presentazione di progetti.
Per poter raccogliere i dati
necessari alla realizzazione della seconda fase, verranno effettuate delle interviste agli
imprenditori, attraverso la compilazione di un questionario. Successivamente i dati rielaborati ed i risultati raggiunti dallo studio verranno
presentati per una discussione preliminare alla stesura del rapporto finale.
Per chi volesse saperne di più può
contattare il responsabile del progetto, Giancarlo Raffaldi (raffaldi@pstl.it- 0331.324.611- PSTL
S.p.A Vicolo Molino, 2- 21052 Busto Arsizio)
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