| In riferimento alle dichiarazioni apparse sugli organi di stampa,
l'Associazione Artigiani della provincia di Varese-Confartigianato rende note alcune
precisazioni. Pur considerando la delicatezza della situazione, si ribadisce che la
vicenda tra l'ex socio Dario Guidali e l'Associazione Artigiani della provincia di
Varese-Confartigianato deve riguardare solo ed esclusivamente questi due soggetti e
pertanto nessuno deve sentirsi legittimato a interferire. Si ribadisce inoltre che
l'azione di espulsione del socio promossa da codesta Associazione, in ottemperanza
all'articolo 7 comma 3 del vigente statuto, non intendeva coinvolgere altri enti o
istituzioni. L'Associazione Artigiani della provincia di Varese, tuttavia, da alcuni mesi
era a conoscenza del malessere esposto da alcuni consiglieri camerali espressione
dell'artigianato preoccupati per la governabilità dell'ente stesso. I consiglieri in
particolare registravano scollamenti tra i bisogni delle imprese, che sono le stesse
finanziatrici della Camera di Commercio, e le decisione strategiche promosse dalla
presidenza. Non veniva, e non viene, dunque messa in discussione la professionalità della
struttura e dei suoi addetti. Per ciò che attiene alle vicende interne all'ente camerale
il presidente Guidali è tenuto a rispondere agli organi collegiali in esso presenti ed è
altresì tenuto a operare nel pieno rispetto di quanto disposto dall'art. 97 della
Costituzione, dalla legge 580/93, e dalle disposizioni contenute nei codici civile e
penale. In ragione di ciò non spetta all'Associazione Artigiani chiedere o proporre le
dimissioni del presidente: tale richiesta, infatti, spetta esclusivamente al Consiglio
camerale, che lo ha designato. L'Associazione Artigiani tiene a precisare che - pur non
volendo interferire nelle vicende interne della Camera di Commercio - il suo ruolo, in
rappresentanza degli interessi degli artigiani e della piccola impresa, è comunque quello
di sorvegliare la situazione critica che si sta delineando all'interno del Consiglio, ma
anche di collaborare con gli altri attori socio-economici territoriali facendo in modo che
le risorse dell'imprenditoria siano indirizzate verso iniziative che seguano le reali
esigenze e le specificità del sistema produttivo varesino. Una presidenza dell'ente
camerale di fine legislatura con programmi, proposte e obiettivi, frutto della
collaborazione e dell'intesa interna tra gli attuali consiglieri con totale dedizione
all'impegno camerale, dovrà impostare idee e progetti in grado di promuovere dinamiche
economiche e rafforzare la crescita delle imprese del Varesotto nell'era della
globalizzazione.
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