Torna all'economia
E-mail

polibanner.gif (47823 byte)

 

Ore 16.26.11
Giorno
07/06/07
 
Varese -Il documento spedito alle 15,37
Il comunicato stampa di UNIASCOM

L' UNIASCOM, appreso dalla stampa che l'impresa della quale è legale rappresentante il Sig. Dario Guidali è stata espulsa a grande maggioranza dei componenti che dirigono l'Associazione Artigiani della Provincia di Varese, pur con stupore, data la gravità della decisione presa, non ritiene in ogni modo di dover intervenire con alcun commento in una delibera assunta in piena autonomia da una Associazione avente pieni poteri statutari per poterla attuare. Contrariamente a quanto sopra, l'UNIASCOM stigmatizza alcuni aspetti della conferenza stampa effettuata dal Sig. Dario Guidali nella quale si crea un'imbarazzante sovrapposizione fra la sua posizione di ex dirigente e socio dell'Associazione Artigiani della Provincia di Varese e la prestigiosa carica di Presidente della C.C.I.A.A. di Varese da lui ricoperta anche con l'appoggio e l'apporto dei componenti il Consiglio della Camera di Commercio che rappresentano la nostra Organizzazione. E' evidente che UNIASCOM respinge ogni strumentalizzazione in merito e non vuole in ogni caso scendere in polemiche, foriere di sicuro nocumento a tutta l'imprenditoria del Varesotto, che disorienterebbero i propri soci e le proprie rappresentanze e nel contempo sottolinea la delicatezza della situazione che certamente non giova alla serenità di un' istituzione che in questo momento ha bisogno di massima concentrazione per portare avanti un programma decisamente importante ed ambizioso. UNIASCOM in ogni caso non si sottrae dal condividere gli evidenti malesseri già esistenti nei rapporti tra le maggiori Organizzazioni che rappresentano la Camera di Commercio ed il Presidente, che certamente non possono essere confusi con questa amara vicenda. 
UNIASCOM, a compendio di quanto sopra enunciato e al di là delle vicende che hanno coinvolto il Presidente Guidali all'interno della propria Associazione, ritiene di chiedere al medesimo le proprie dimissioni dalla carica di Presidente della Camera di Commercio, allineandosi tra l'altro alla richiesta inoltrata ufficialmente allo stesso da una netta maggioranza di componenti il Consiglio Camerale, al fine di ristabilire il necessario clima di serenità richiesto dall'intera struttura in un momento in cui si rende necessario il massimo grado di coesione ed entusiasmo al fine di superare un momento indubbiamente critico e, nel contempo, di evitare inutili danni all'economia della nostra Provincia.

UNIASCOM

Torna all'inizio dell'articolo