| L' UNIASCOM, appreso dalla stampa che l'impresa della quale è legale
rappresentante il Sig. Dario Guidali è stata espulsa a grande maggioranza dei componenti
che dirigono l'Associazione Artigiani della Provincia di Varese, pur con stupore, data la
gravità della decisione presa, non ritiene in ogni modo di dover intervenire con alcun
commento in una delibera assunta in piena autonomia da una Associazione avente pieni
poteri statutari per poterla attuare. Contrariamente a quanto sopra, l'UNIASCOM
stigmatizza alcuni aspetti della conferenza stampa effettuata dal Sig. Dario Guidali nella
quale si crea un'imbarazzante sovrapposizione fra la sua posizione di ex dirigente e socio
dell'Associazione Artigiani della Provincia di Varese e la prestigiosa carica di
Presidente della C.C.I.A.A. di Varese da lui ricoperta anche con l'appoggio e l'apporto
dei componenti il Consiglio della Camera di Commercio che rappresentano la nostra
Organizzazione. E' evidente che UNIASCOM respinge ogni strumentalizzazione in merito e non
vuole in ogni caso scendere in polemiche, foriere di sicuro nocumento a tutta
l'imprenditoria del Varesotto, che disorienterebbero i propri soci e le proprie
rappresentanze e nel contempo sottolinea la delicatezza della situazione che certamente
non giova alla serenità di un' istituzione che in questo momento ha bisogno di massima
concentrazione per portare avanti un programma decisamente importante ed ambizioso.
UNIASCOM in ogni caso non si sottrae dal condividere gli evidenti malesseri già esistenti
nei rapporti tra le maggiori Organizzazioni che rappresentano la Camera di Commercio ed il
Presidente, che certamente non possono essere confusi con questa amara vicenda.
UNIASCOM, a compendio di quanto sopra enunciato e al di là delle vicende che hanno
coinvolto il Presidente Guidali all'interno della propria Associazione, ritiene di
chiedere al medesimo le proprie dimissioni dalla carica di Presidente della Camera di
Commercio, allineandosi tra l'altro alla richiesta inoltrata ufficialmente allo stesso da
una netta maggioranza di componenti il Consiglio Camerale, al fine di ristabilire il
necessario clima di serenità richiesto dall'intera struttura in un momento in cui si
rende necessario il massimo grado di coesione ed entusiasmo al fine di superare un momento
indubbiamente critico e, nel contempo, di evitare inutili danni all'economia della nostra
Provincia.
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