| LUnione degli
Industriali ha evitato nei giorni scorsi di intervenire sullamara vicenda del
Presidente Guidali, mossa dalla preoccupazione di non contribuire ad alimentare polemiche
sulla Camera di Commercio, istituzione così importante per lo sviluppo del territorio,
dotata di una struttura operativa che ha tutte le potenzialità per operare efficacemente
e che deve tuttavia essere messa nelle condizioni di poterlo fare al meglio.
Peraltro, stante la situazione di confusione che si è determinata,
riteniamo opportuno intervenire proprio per assicurare la massima trasparenza dei
comportamenti, nellinteresse dellEnte camerale.
Dalle cronache degli organi di informazione, risulta che le
dichiarazioni rese dal Presidente della Camera di Commercio Dario Guidali nei giorni
scorsi tendono a sovrapporre la vicenda dellespulsione dalla Associazione degli
Artigiani della Provincia di Varese-Confartigianato con la propria posizione di Presidente
della Camera di Commercio di Varese. Il Presidente Guidali avrebbe in proposito, tra
laltro, dichiarato. Cè puzza di complotto, il vero obiettivo potrebbe
essere infatti la Camera di Commercio: io non mi dimetto, sia chiaro (La Prealpina
30 settembre 2000).
Tale sovrapposizione lascia alquanto perplessi, apparendo addirittura
strumentale.
In realtà, infatti, quella della presidenza di Dario Guidali alla Camera di
Commercio è una questione aperta da parecchio tempo. In discussione è il modo con il
quale lo stesso Guidali esercita il proprio mandato di Presidente, da cui è derivato un
diffuso e profondo malessere tra molti componenti il Consiglio e la Giunta camerale e, tra
questi, anche tra i componenti designati dallUnione degli Industriali della
Provincia di Varese.
Del malessere dei Consiglieri, oltre che del mio personale, ho informato più
volte il Presidente Guidali, che ne è, e ne era dunque a conoscenza, così come conosce e
conosceva al momento delle dichiarazioni rilasciate alla stampa che i problemi
sottopostigli dipendevano e dipendono esclusivamente dalla sua interpretazione del ruolo
di Presidente e dal conseguente modo di incidere nella gestione della Camera di Commercio
e non, invece, dai suoi rapporti con lAssociazione degli Artigiani, che hanno
attinenza esclusivamente interna a quella stessa Associazione.
Prima di me, anche il precedente Presidente dellUnione Industriali,
Paolo Lamberti, aveva a più riprese espresso a Dario Guidali il malessere riscontrato tra
i colleghi imprenditori designati negli organi della Camera di Commercio. E, da ultimo, lo
scorso mese di luglio, dopo aver preso atto che, nonostante i ripetuti interventi, Dario
Guidali proseguiva come se nulla fosse nei suoi metodi gestionali, gli è stato fatto
presente che, avendo ormai perso la fiducia di gran parte dei Consiglieri camerali, ne
avrebbe dovuto trarre le conseguenze.
La dichiarata intenzione, da parte dello stesso Guidali, di voler mantenere
lincarico di Presidente della Camera di Commercio suscita molte perplessità in
quanto sembra dimostrare la propensione ad anteporre la propria persona anche agli
interessi di funzionalità dellEnte. Ciò non potrebbe che portare ad un giudizio
non positivo e a rafforzare le perplessità che vengono nutrite nei suoi confronti.
E notizia di oggi che una larga maggioranza dei Consiglieri camerali - espressione del
Commercio, dellIndustria, dellAgricoltura e dellArtigianato - ha
ufficialmente invitato il Presidente Guidali a rassegnare le proprie dimissioni,
formalizzando così il malessere più volte espresso.
In considerazione di quanto sopra, lUnione degli Industriali della
Provincia di Varese invita Dario Guidali a modificare il proprio atteggiamento accogliendo
la richiesta dei Consiglieri, al fine di consentire così una rapida soluzione della
situazione che permetta alla Camera di Commercio di riprendere a svolgere appieno il
proprio importante ruolo.
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