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Ore 16.26.30
Giorno
07/06/07
 
Varese - Il documento spedito alle 16.04
Il comunicato stampa di UNIVA

L’Unione degli Industriali ha evitato nei giorni scorsi di intervenire sull’amara vicenda del Presidente Guidali, mossa dalla preoccupazione di non contribuire ad alimentare polemiche sulla Camera di Commercio, istituzione così importante per lo sviluppo del territorio, dotata di una struttura operativa che ha tutte le potenzialità per operare efficacemente e che deve tuttavia essere messa nelle condizioni di poterlo fare al meglio.

Peraltro, stante la situazione di confusione che si è determinata, riteniamo opportuno intervenire proprio per assicurare la massima trasparenza dei comportamenti, nell’interesse dell’Ente camerale.

Dalle cronache degli organi di informazione, risulta che le dichiarazioni rese dal Presidente della Camera di Commercio Dario Guidali nei giorni scorsi tendono a sovrapporre la vicenda dell’espulsione dalla Associazione degli Artigiani della Provincia di Varese-Confartigianato con la propria posizione di Presidente della Camera di Commercio di Varese. Il Presidente Guidali avrebbe in proposito, tra l’altro, dichiarato. “C’è puzza di complotto, il vero obiettivo potrebbe essere infatti la Camera di Commercio: io non mi dimetto, sia chiaro” (La Prealpina 30 settembre 2000).

Tale sovrapposizione lascia alquanto perplessi, apparendo addirittura strumentale.

In realtà, infatti, quella della presidenza di Dario Guidali alla Camera di Commercio è una questione aperta da parecchio tempo. In discussione è il modo con il quale lo stesso Guidali esercita il proprio mandato di Presidente, da cui è derivato un diffuso e profondo malessere tra molti componenti il Consiglio e la Giunta camerale e, tra questi, anche tra i componenti designati dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.

Del malessere dei Consiglieri, oltre che del mio personale, ho informato più volte il Presidente Guidali, che ne è, e ne era dunque a conoscenza, così come conosce e conosceva al momento delle dichiarazioni rilasciate alla stampa che i problemi sottopostigli dipendevano e dipendono esclusivamente dalla sua interpretazione del ruolo di Presidente e dal conseguente modo di incidere nella gestione della Camera di Commercio e non, invece, dai suoi rapporti con l’Associazione degli Artigiani, che hanno attinenza esclusivamente interna a quella stessa Associazione.

Prima di me, anche il precedente Presidente dell’Unione Industriali, Paolo Lamberti, aveva a più riprese espresso a Dario Guidali il malessere riscontrato tra i colleghi imprenditori designati negli organi della Camera di Commercio. E, da ultimo, lo scorso mese di luglio, dopo aver preso atto che, nonostante i ripetuti interventi, Dario Guidali proseguiva come se nulla fosse nei suoi metodi gestionali, gli è stato fatto presente che, avendo ormai perso la fiducia di gran parte dei Consiglieri camerali, ne avrebbe dovuto trarre le conseguenze.

La dichiarata intenzione, da parte dello stesso Guidali, di voler mantenere l’incarico di Presidente della Camera di Commercio suscita molte perplessità in quanto sembra dimostrare la propensione ad anteporre la propria persona anche agli interessi di funzionalità dell’Ente. Ciò non potrebbe che portare ad un giudizio non positivo e a rafforzare le perplessità che vengono nutrite nei suoi confronti.

E’ notizia di oggi che una larga maggioranza dei Consiglieri camerali  - espressione del Commercio, dell’Industria, dell’Agricoltura e dell’Artigianato - ha ufficialmente invitato il Presidente Guidali a rassegnare le proprie dimissioni, formalizzando così il malessere più volte espresso.

In considerazione di quanto sopra, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese invita Dario Guidali a modificare il proprio atteggiamento accogliendo la richiesta dei Consiglieri, al fine di consentire così una rapida soluzione della situazione che permetta alla Camera di Commercio di riprendere a svolgere appieno il proprio importante ruolo.

Marino Vago
Presidente Unione degli Industriali della Provincia di Varese

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