"Fino a quattro anni fa lavoravo in uno studio da commercialista, oggi
prendo la pioggia nei mercati per vendere il mio miele: sarà faticoso, ma io sono proprio
contenta del cambio" riassume così la sua rivoluzione esistenziale Lorena Canaglia,
che gestisce amministrativamente e commercialmente l'apicoltura Limido di Oggiona "La
cosa più dura nei mercati, più ancora che i problemi meteorologici, è
conquistarsi lo spazio alla mattina presto. una lotta che non finisce mai, specialmente
per noi produttori. Ma ora che abbiamo i nostri clienti fissi al mercato bosino, che se
non ci siamo noi ad agosto non comprano il miele al supermercato, la soddisfazione è
grande. Rino e Lorena Limido sono
produttori semiprofessionisti dal settembre 1996. Il loro principale punto vendita è casa
loro, in via Risorgimento ad Oggiona, dove commercializzano, oltre ai tipi di miele che
producono, anche propoli, pappa reale e anche candele fatte da loro. "In
realtà questa casa era di nostro zio, che era un apicoltore per hobby, come tutti gli
altri Limido. - racconta Rino, che in realtà si chiama Gasparino, come il nonno
apicoltore anch'esso -Quando è morto abbiamo acquistato noi la casa ma nemmeno ci
sognavamo di raccogliere l'eredità di questa passione: eravamo intenti in tutt'altre
cose, e a dire il vero io avevo sempre vissuto tra le api, ma da bambino mi infastidivano:
si può immaginare, ogni volta che andavo in giardino era una puntura...Eppure, dopo un
pò che vivevamo in questa casa senza zio e senza api, abbiamo sentito come se mancasse
qualcosa. Così abbiamo preso le prime tre cassette, che poi sono diventate dieci e via
via fino ad oggi: ora ne abbiamo circa 150"
"La scelta di cominciare a vendere è stata fatta quando le
arnie cominciavano a diventare 50, che è il limite massimo per essere considerati
hobbisti, e al di sopra del quale bisogna dotarsi di attrezzature specifiche previste
dall'Asl, e subire i regolari controlli sul prodotto - spiega Lorena - Ci abbiamo pensato,
e quando ho deciso di dare la disponibilità di occuparmi di questo tempo pieno siamo
partiti con questa nuova avventura"
Voi fate dell'apicoltura il vostro lavoro? "Non del tutto: per
essere professionisti davvero ci vogliono almeno 400-500 arnie - spiega Rino - Di noi due
solo Lorena, che si occupa proprio del lavoro di vendita, ci lavora a tempo pieno. Io sono
cuoco in una ditta di catering"
Ed è stata proprio durante le attività di
catering che Rino ha scovato nel parco di villa Cigogna a Bisuschio un bosco di tiglio e
ha chiesto e ottenuto il permesso di collocarvi le arnie. Il miele di tiglio è infatti
un'altra delle specialità dei limido, oltre naturalmente ai mieli di zona come acacia e
castagno. per questa produzione, i Limido non hanno solo arnie ad Oggiona, a Santo Stefano
e Bisuschio, ma anche a Dumenza, tra le montagne del luinese.
A Rino, scoperta la sua attività principale, chiediamo allora
qualche dritta: come utilizzare il miele in maniera non convenzionale? "Ora è
diventato di uso comune nei ristoranti, ma fino a poco tempo fa era un suggerimento
originale quello di servire il formaggio con il miele: sono da provare in particolare
pannerone e ricotta, specialmente con i mieli più saporiti, come il castagno. Gli stessi
tipi di miele sono perfetti per accompagnare la panna cotta, al posto del più usuale
caramello o della salsa ai frutti di bosco. Infine, l pubblicità di una carne in scatola
ha svelato un vero segreto dello chef: aggiungere il miele quando si cuoce il bollito, per
renderlo più profumato e saporito"
Rino ci regala anche una ricetta specialissima: la pasta al miele e
pomodorini "Bisogna brasare cipolla, aglio burro e un pò di miele. Quando è stata
fatta la brasatura, si buttano nella padella i pomodorini. Quando poi i pomodorini sono
quasi cotti si aggiunge un pò d'aceto, meglio se balsamico o di miele (esiste pure
questo) e vi ci salta la pasta, nel frattempo fatta cuocere in abbondante acqua salata.
l'ideale per questa ricetta sono le trofiette, ma tutta la pasta è adatta"
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