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Ore 16.26.40
Giorno
07/06/07
dossier miele
Varese - piccola guida alle sue proprietà   
Il miele e le sue virtù 

Che il miele abbia una gran quantità di proprietà è noto a tutti, ma spesso lo è in maniera un pò imprecisa. Delle sue qualità si sa molto, ma spesso non attraverso spiegazioni scientifiche ma con l'aiuto della tradizione popolare: molte delle virtù tramandate dalla nonna hanno radici scientifiche, e alcuni dei timori legati alla conservazione del miele sono infondati. 

Una delle virtù principali del miele è di non avere additivi per definizione: non può che essere prodotto naturalmente grazie ad una composizione così complessa che è difficilissima da riprodurre.

Gli zuccheri del miele, principalmente glucosio e fruttosio, sono zuccheri semplici, immediatamente assimilabili e digeribili (al contrario di quelli dello zucchero e della marmellata, ad esempio). Questo vale però per il mele fresco: con il passare del tempo, invece, gli zuccheri semplici del miele si trasformano, sotto l'azione degli enzimi, in zuccheri complessi, cioè meno facilmente digeribili.

Per quanto riguarda l'aspetto del miele e le sue possibili sofisticazioni, poco si può fare per "peggiorarlo": non è necessario infatti aggiungere additivi per renderlo conservabile, perché già in grado di conservarsi da sè. La provenienza italiana del miele è segno di qualità, perché il miele nazionale è considerato di migliore qualità. Molti dei mieli venduti attraverso la grande distribuzione sono però esteri o mescolati con miele estero. In etichetta, se il miele proviene da paesi extra CEE, va segnalato. Tra i paesi di provenienza non europea, sono un pò meglio quelli argentini e ungheresi, di peggior qualità sono invece considerati quelli cinese e messicano. Si può incidere invece sul contenuto degli zuccheri: una quantità troppo alta di saccarosio è segno o di scarsa maturazione del miele al momento del confezionamento o addirittura di aggiunta di zucchero da cucina. In quest'ultimo caso però si tratta di una vera e propria frode. E' possibile invece rilasciare tracce di pesticidi: essi servono per combattere degli animali infestanti come la Varroa. In Italia tali pesticidi sono vietati ma ciò non avviene, per esempio, con i mieli esteri.

La conservazione del miele non crea normalmente problemi, il miele resiste a lungo e non diventa mai tossico. La cristallizzazione del miele non è segno di deterioramento, e avviene in misura e tempi diversi a seconda del tipo di miele. Per eliminare questa caratteristica, se non fosse gradita, non bisogna fare altro che mettere il barattolo di miele in acqua calda, che non deve però superare i 45 gradi, per non rovinare le caratteristiche del prodotto.

Gli unici due problemi che il miele può dare sono la fermentazione, dovuta alla temperatura e ad un eccesso di liquidi nel miele, e che rende il miele inutilizzabile; e la separazione del miele in una parte liquida e una solida: tale difetto può presentarsi durante il processo di cristallizzazione o semplicemente con il passare del tempo. E' un difetto che non rende del tutto inutilizzabile il miele, ed è tipico, anche in questo caso, di mieli troppo liquidi.

Il miele è comunque in generale un alimento ricco di vitamine e sali minerali oltre che di zuccheri, e dei vari miele monofiore sono note, anche se non provate, virtù terapeutiche specifiche.

Oltre al miele, sono oramai famosi e utilizzati come ricostituenti o antibiotici naturali anche la pappa reale e la propoli: la prima è il cibo dell'ape regina ed è un potente ricostituente, il secondo è usato dalle api come vero e proprio sigillante delle arnie, e ha forti proprietà antisettiche.

Stefania Radman

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