| Che il miele abbia
una gran quantità di proprietà è noto a tutti, ma spesso lo è in maniera un pò
imprecisa. Delle sue qualità si sa molto, ma spesso non attraverso spiegazioni
scientifiche ma con l'aiuto della tradizione popolare: molte delle virtù tramandate dalla
nonna hanno radici scientifiche, e alcuni dei timori legati alla conservazione del miele
sono infondati.
Una delle virtù principali del miele è di non avere additivi per definizione: non
può che essere prodotto naturalmente grazie ad una composizione così complessa che è
difficilissima da riprodurre.
Gli zuccheri del miele,
principalmente glucosio e fruttosio, sono zuccheri semplici, immediatamente assimilabili e
digeribili (al contrario di quelli dello zucchero e della marmellata, ad esempio). Questo
vale però per il mele fresco: con il passare del tempo, invece, gli zuccheri semplici del
miele si trasformano, sotto l'azione degli enzimi, in zuccheri complessi, cioè meno
facilmente digeribili.
Per quanto riguarda l'aspetto del miele e le sue possibili sofisticazioni, poco si può
fare per "peggiorarlo": non è necessario infatti aggiungere additivi per
renderlo conservabile, perché già in grado di conservarsi da sè. La provenienza
italiana del miele è segno di qualità, perché il miele nazionale è considerato di
migliore qualità. Molti dei mieli venduti attraverso la grande distribuzione sono però
esteri o mescolati con miele estero. In etichetta, se il miele proviene da paesi extra
CEE, va segnalato. Tra i paesi di provenienza non europea, sono un pò meglio quelli
argentini e ungheresi, di peggior qualità sono invece considerati quelli cinese e
messicano. Si può incidere invece sul contenuto degli zuccheri: una quantità troppo alta
di saccarosio è segno o di scarsa maturazione del miele al momento del confezionamento o
addirittura di aggiunta di zucchero da cucina. In quest'ultimo caso però si tratta di una
vera e propria frode. E' possibile invece rilasciare tracce di pesticidi: essi servono per
combattere degli animali infestanti come la Varroa. In Italia tali pesticidi sono vietati
ma ciò non avviene, per esempio, con i mieli esteri.
La conservazione del miele non crea normalmente problemi, il miele resiste a lungo e
non diventa mai tossico. La cristallizzazione del miele non è segno di deterioramento, e
avviene in misura e tempi diversi a seconda del tipo di miele. Per eliminare questa
caratteristica, se non fosse gradita, non bisogna fare altro che mettere il barattolo di
miele in acqua calda, che non deve però superare i 45 gradi, per non rovinare le
caratteristiche del prodotto.
Gli unici due problemi che il miele può dare sono la fermentazione, dovuta alla
temperatura e ad un eccesso di liquidi nel miele, e che rende il miele inutilizzabile; e
la separazione del miele in una parte liquida e una solida: tale difetto può presentarsi
durante il processo di cristallizzazione o semplicemente con il passare del tempo. E' un
difetto che non rende del tutto inutilizzabile il miele, ed è tipico, anche in questo
caso, di mieli troppo liquidi.
Il miele è comunque in generale un alimento ricco di vitamine e sali minerali oltre che di zuccheri, e
dei vari miele monofiore sono note, anche se non provate, virtù terapeutiche specifiche.
Oltre al miele, sono oramai famosi e utilizzati come ricostituenti o antibiotici
naturali anche la pappa reale e la propoli: la prima è il cibo dell'ape regina ed è un
potente ricostituente, il secondo è usato dalle api come vero e proprio sigillante delle
arnie, e ha forti proprietà antisettiche.
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