Nella prima giornata più che autunnale, quando il Sacro Monte decide di svuotare il proprio cappello sul Franco
Ossola e dintorni, il Varese conquista la prima vittoria in campionato. Saranno state le
minacce di giove pluvio, sarà stato l'impeccabile servizio d'ordine di polizia e
carabinieri, che hanno blindato l'intera zona intorno allo stadio, fatto sta che le
tanto temute gazzarre varesotte non ci sono state. Insomma una domenica da
incorniciare. (sopra il rigore battuto da Davide Saverino)
La partita contro il Como ha confermato le grandi qualità del
Varese, che fa della grinta, del pressing e della vigoria atletica le sue armi migliori.
Una partita che i biancorossi hanno preso per mano fin dal primo minuto, concedendo poco o
niente ai lariani. Nel Varese debuttava il terzo portiere Christian Puggioni, classe 1981,
che, a parte un'ingenuità al 4 minuto del primo tempo che per poco non mandava in gol il
centravanti Carruezzo, si è ben comportato per il resto della partita. Il Varese ha
costruito almeno cinque occasioni da gol, ma soprattutto non ha lasciato ragionare e
giocare gli uomini di Dominissini.
Generosi Comi e Fava, che davanti hanno fatto un gran lavoro,
concedendo pochisssimi palloni ai pur bravi Bega e Brevi. Saverino, come al solito, ha
subito una marcatura assillante e più di qualche volta ha subito falli meritevoli di un
cartellino più vermiglio di quello usato dal direttore di gara. La sensazione che
l'arbitro Palanca, pur provenendo dalla sezione di Roma, arbitrasse una partita dei
Glasgow Ranger, è stata netta. In moltissime occasioni infatti, come è nella migliore
tradizione del calcio anglosassone, ha lasciato correre, anche quando ci stava bene
l'espulsione, come in occasione del rigore su Saverino. Il colmo lo ha però raggiunto
quando ha deciso di espellere al 45 della ripresa Foschini, che si trovava in panchina,
reo di essersi alzato con tutti i suoi compagni, in segno di protesta all'ennesimo fallo
ignorato dal fischietto laziale. Sarà stato anche colpa del terreno inzuppato e poco
praticabile, ma nel computo dei falli subiti, il Varese ha senz'altro qualche cosa da
recriminare.
L'azione che ha portato al rigore su Davide Saverino (nella
foto a fianco) è stata da manuale: lancio perfetto di capitan Borghetti a
tagliare tutta la difesa lariana, il fantasista biancorosso che raccoglie e s'invola verso
Brunner , costringendo Bega, ultimo uomo, ad atterrarlo da tergo. Piedi di velluto ha
battuto con la consueta calma, come lui sa fare, raccogliendo il pallone alle spalle
dell'estremo difensore lariano e andando a festeggiare, con annessa ammonizione, sotto la
curva nord. La partita è terminata dopo cinque minuti di recupero tra gli applausi dei
tifosi biancorossi e i ragazzi di Beretta a ringraziare, con un coreagrafico e
spettacolare tuffo collettivo, sotto la curva.
Tra i migliori in campo per il Varese Terni, Bandirali, Fava ;
Carruezzo e Ferracuti per il Como
Varese 1: Puggioni, Bandirali, Terni, Gorini,
Borghetti, Balzaretti, Gheller, Ferronato, Comi (26 s.t Cavicchia), Saverino (41 s.t
Tolotti), Fava (34 s.t. Ambrosoni) (Pilotto, Tolotti, Ambrosoni, Cavicchia, Foschini,
Gallo, Foglia) all. Mario Beretta
Como 0: Brunner, Bega, Ferracuti, Ardito (15 s.t.
Affatigato) Brevi, Stellini, Femiano (25 s.t. Sinato), Centi, Carruezzo, Ferrigno,
Karasaviddis (15 s.t. Memmo) (.Marfia, Manzo, Calabrò, Affatigato, Lombardini, Sinato,
Memmo) all. Loris Dominissini
Arbitro: Palanca di Roma
Collaboratori: Barroero (Bra) Comito (Torino)
Marcatori: 23 s.t. Saverino (V) su rigore
Ammoniti: 21 s.t. Bega (C), 23 st
Saverino (V), 36 st Brevi (C), 45 s.t. Espulso Foschini (V)
Spettatori: paganti 1812; Incasso 31.805.000
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