E
una novità assoluta per lItalia: dalla metà di ottobre, con lavvio della
stagione 2000/2001, una squadra formata esclusivamente da studenti che frequentano i corsi
di unUniversità parteciperà a un campionato ufficiale di una federazione sportiva.
E il quintetto dellUniversità Cattaneo-LIUC di Castellanza che scenderà in
campo in uno dei gironi lombardi del torneo di serie D di pallacanestro.
Dino Boselli, responsabile delle Attività Extradidattiche LIUC che
vanta anche un prestigioso passato sportivo di cestista tra i migliori in Italia nel corso
degli anni Ottanta, è insieme al Direttore Generale dellUniversità Pierluigi Riva
il dirigente factotum del piano squadra di basket. "Un progetto nato per essere
uniniziativa pilota a livello agonistico senza escludere di estenderla a breve
termine anche ad altri sport che già si praticano alla Cattaneo - precisa subito -.
La scelta di partire dalla serie D deriva anche dalla volontà di far crescere per gradi
un progetto che deve tener sempre presente un aspetto fondamentale come il rendimento
scolastico degli studenti".
Ciascuno dei quindici giocatori che formano la squadra di basket della
LIUC lUniversità sorta allinizio degli anni Novanta su iniziativa
dellUnione degli Industriali della Provincia di Varese - riceverà un contributo
economico strettamente legato al proprio rendimento scolastico, fissando il rimborso di
una tranche della retta annuale per ogni esame sostenuto.
"Del resto, fin dalla sua fondazione la nostra Università
pensa allo sport come a una parte integrante della formazione dello studente. Lo sport, in
particolare quello di squadra, ti insegna a collaborare con gli altri, a finalizzare il
tuo apporto a una meta specifica: i problemi che affronti allinterno di una squadra
sono quelli che successivamente ti investiranno nellattività lavorativa.".
Il modello ispiratore è insomma quello della tradizione
anglosassone, come dimostra anche la realizzazione di un Campus residenziale di alto
profilo allinterno della Cattaneo.
"Dopo aver garantito a tutti gli studenti la possibilità di
svolgere attività sportiva in modo amatoriale, la squadra di basket a livello agonistico
rappresenta un po un salto di qualità di un progetto che di certo avrà continuità
nel tempo".
Tanto più che la possibilità di partecipare al campionato di serie D
è sorta sulla base di un accordo con la squadra locale del Castellanza Basket.
"Grazie anche allintervento del Comune, abbiamo
garantito continuità a una società di grande tradizione come il Castellanza Basket
rinforzando ulteriormente i legami esistenti tra la LIUC e la Città che ci ospita:
accanto alla prima squadra, che fa riferimento diretto allUniversità e che gioca il
venerdì sera proprio al palasport di Castellanza, cè spazio, infatti, pure per le
formazioni giovanili con ragazzi provenienti da tutto il circondario".
Il Consiglio Direttivo della società è composto da Antonio
Bulgheroni, fino alla scorsa estate Presidente dellUniversità Cattaneo e che si è
sempre fatto promotore di un rapporto più stretto fra studio e sport,
dallAmministratore Delegato dellUniversità Antonio Colombo, da Pierluigi Riva
e da Albino Gornati, responsabile del servizio Relazioni Esterne e Placement. Presidente
della società è Alberto Zocchi, laureato LIUC.
Sulla panchina della formazione di serie D siede invece Joe Isaac,
allenatore statunitense che ha già diretto in serie A la Divarese e le squadre di Reggio
Emilia e Napoli, mentre oltreoceano ha lavorato proprio in ambienti universitari.
"Il mio compito è quello di garantire tranquillità e sicurezza, grazie alla
mia esperienza nel mondo del basket, al gruppo degli atleti-studenti che formano la nostra
squadra - dice Isaac, che dal 1999 è anche responsabile delle Attività
Extradidattiche del Campus dellUniversità Cattaneo - Sappiamo di avere la
possibilità di ottenere la promozione in serie C2 al termine del campionato, ma non
vogliamo subire la pressione di dover vincere a tutti i costi. Limportante è
costruire una squadra in grado di sviluppare una buona pallacanestro avviando così in
modo costruttivo unesperienza assolutamente innovativa, almeno in Italia".