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07/06/07

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Lo Spezia affonda il Varese
Calcio - Dopo la sconfitta con lo Spezia qualche malumore affiora dallo spogliatoio. Sorrentino entra in silenzio stampa
Cavicchia: "Se non c'è posto per me come punta, preferirei andare via"

Marco Cavicchia (nella foto a sinistra) è il primo ad uscire dagli spogliatoi, tutti lo reclamano e tutti lo vogliono. "Quando si sbaglia  si diventa famosi". Sorride l'attaccante biancorosso. Oggi, schierato dal primo minuto, ha avuto sui piedi la palla del pareggio. Chissà per quanto tempo si ricorderà quel rigore non sbagliato, ma parato. Ha abbassato la testa prima di calciare, il portiere avversario è stato fermo, immobile e ha intuito. Marco Cavicchia ha avuto la sfortuna di trovare sulla sua strada un gran portiere: Hugo Daniel Rubini, classe 1969, di origine argentina, che ha impressionato  per sicurezza, personalità e grande senso della posizione. Oltre al rigore parato, ha infatti  effettuato una serie di interventi determinanti per la vittoria della sua squadra.

Il malumore di Cavicchia è pero' motivato da altro: la panchina. Contro lo Spezia è stato schierato dal primo minuto per l'assenza di Comi, fuori per squalifica. «Se non c'è posto per me in questa squadra come punta preferirei andare via. Senza rancore e senza polemica. Quando uno non gioca non puo' essere contento. Il mister fa le sue scelte e io le rispetto, ma la realtà è che io sto in panchina. L'anno scorso giocavo come punta, che è il mio ruolo, e c'era più spazio, quest'anno no.»

Non tira una bella aria oggi nello spogliatoio biancorosso. Sorrentino è entrato in contestazione con qualche tifoso e, scuro in volto, annuncia un silenzio stampa, precipitandosi fuori dagli spogliatoi. L'estremo difensore biancorosso , sia ad Arezzo che contro lo Spezia, ha manifestato tra i pali qualche incertezza di troppo. 
Mario Beretta (
nella foto a destra), più filosoficamente, preferisce prendersela con la malasorte.  «Purtroppo non ci sta girando bene, non avevo dubbi sulla reazione della squadra dopo la sconfitta rimediata domenica ad Arezzo e questo mi conforta. Purtroppo oggi il campo era quello che era. Creiamo, creiamo e non riusciamo a fare gol. Su quelli annullati  non so che dire, ho ascoltato i ragazzi. Gorini mi ha detto che ha stoppato la palla di petto e l'arbitro gli ha fischiato il fallo. Sul rigore cosa volete che vi dica i nostri specialisti sono in ordine: Cavicchia, Saverino,  Ambrosoni e Comi».

Anche Fava chiama in causa la dea bendata. «Oggi meritavamo il pareggio. Lo Spezia ha giocato bene, ma quante occasioni abbiamo creato noi? Due gol annullati, uno dei quali non ho capito perché. Forse c'era in fuorigioco Saverino, ma io dalla mia posizione non posso valutare.  A me comunque non sembrava. Domenica ci aspetta il Modena, ce la giocheremo»

Andrea Mandorlini (nella foto a sinistra), non lesina  complimenti alla propria squadra, anche se non dimentica quanto detto a proposito del Varese ad inizio di campionato.«Ho visto un bello Spezia  oggi pomeriggio. Palla a terra, belle giocate e buone combinazioni. Non è facile venire a vincere a Varese, che comunque continuo a ritenere insieme ad Alzano, Como, Modena e Pisa tra le pretendenti di questo campionato.»

Intanto domenica ai biancorossi spetta la trasferta più difficile, quella contro la capolista Modena. I Canarini sono a punteggio pieno: sette partite, sette vittorie, per un totale di 21 punti. Dietro il vuoto. La prima inseguitrice è infatti l'Albinoleffe con 14 punti a pari merito con il Livorno. Al terzo posto Cesena e Como con 13 punti. Il Varese rimane fermo a 6 punti precedendo Alessandria, Arezzo, Brescello e Lecco.

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