Il rumore di fondo che la tifoseria sta mettendo in atto e le pressioni di
parte della stampa non preoccupano più di tanto Federico Danna. "Noi dobbiamo
preoccuparci di giocare bene e di fare risultati. Ci mancherebbe altro che il mio allenare
fosse condizionato da un voto positivo o negativo. Lo steso deve valere per i giocatori.
Questo fa parte del nostro lavoro ed è logico che se perdiamo il clima intorno ne
risente". Cosa sta succedendo alla squadra?
«Stiamo pagando gli infortuni di un mese fa. Abbiamo avuto troppi giocatori fermi e ora
se ne risente. Oggi siamo l'ombra della squadra di un mese fa. Non che allora le cose
andassero benissimo, ma basta ricordare l'impegno contro Verona o Cantù per capire che
allora si stava lavorando su binari giusti».
Si parla di una campagna acquisti sbagliata...
«Questo è ingeneroso verso i ragazzi. Bisogna aver pazienza e al limite adesso si
potrebbe obiettare qualcosa, ma non dall'inizio quando sono arrivati senza che nessuno li
avesse ancora visti al lavoro. Certo non nascondo che ora alcuni giocatori come Davolio,
Wuchererer e Gigena, che tanto bene fanno in allenamento, poi in campo si stiano rivelando
fragili. Si aggiunga a questo che non possiamo certo chiedere a Cazzaniga di essere lui il
leader della squadra ed ecco che il risultato si vede subito. Siamo una squadra senza
tante alternative, cosicché se il gioco scorre regolare nessun problema, appena
emerge qualche difficoltà ci sciogliamo».
Occorre fare cambiamenti?
«Di giocatori no. Occorre invece cambiare mentalità. L'unico vero antitodo è il lavoro.
Se ci si allena bene le cose poi riescono anche in partita».
È preoccupato?
«Certo che sono preoccupato. Ho riflettuto molto sul nostro lavoro di questi mesi, ma
sono convinto che usciremo da questa situazione. Dobbiamo vincere e dovremo migliorare
molto come squadra. Dobbiamo recuperare fiducia in noi stessi. Anche se abbiamo poco tempo
dobbiamo recuperare in fretta».
La sconfitta di domenica...
«Evitabile. È andata come con la Paf. Buon gioco iniziale e poi alla prima difficoltà
ci siamo sciolti. Quella era una partita calda. Ci stavo a perdere all'ultimo minuto di
due tre punti, noi invece abbiamo mollato molto prima e questo non deve accadere».
Domenica con Imola?
«Dobbiamo vincere e basta!»
Che clima avverte da parte dei tifosi?
«Contro la Paf il nostro pubblico è stato bravissimo. Ci ha incitato fino alla fine,
sono stati buoni. Ora qualche contestazione ci sta pure. Noi dobbiamo saper rispondere con
un atteggiamento sereno e con i risultati».
Ha fiducia in questa squadra?
«Certo in tutti i ragazzi»
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