| Un copione già
visto: buona partenza, discreto impatto, poi le cortine di fumo, le angosce da lettino, la
paura di non trovarsi e il crollo; meno verticale dei precedenti, abbastanza indecente, in
ogni caso per una partita in casa e contro una squadra normale, anche con un quel marziano
di Esposito. Ancora notte sui Roosters dunque, ancora risposte troppo esili da parte di
troppi giocatori: Gigena, Di Giuliomaria ancora impresentabile, Wucherer dimenticato in
panchina per tre quarti poi invocato dal pubblico ma incapace di incidere, Burditt un
anima in pena in area, e Pozzecco, con 30 punti nelle mani ma al solito anche tanto
dispersione di energia. Il solo Vescovi e a tratti Jones parlano lo stesso linguaggio
degli avversari, gli altri giocano contro se stessi una partita piena di paure e amnesie.
Il finale regala qualche sussulto, una resa meno incondizionata, ma piena di sostanziali
lacune che se esistono non fanno una squadra di basket. Vitucci e i suoi, a tavolino
pianificano la strategia della zona ad oltranza: una zona non irresistibile ma sufficiente
a inibire le già timide e spuntate risorse dalla distanza di Varese. Pure, linizio
conferma Varese quanto di buono già visto in altri esordi: Varese gioca sciolta, ma
aggressiva in difesa, dove il discorso Esposito è naturalmente un "a parte". I
Roosters allungano sul 19 a 13 con una bomba di Pozzecco che poi va a segnare in
contropiede da solo per il +8. Esposito è al solito micidiale autore di 11 punti in
quattro minuti e Jones, agilissimo in attacco è troppo fermo in difesa per rincorrere
lex Toronto Raptors. Danna prova a cambiargli guardiano e Varese, è un caso ?, vola
a +10. E la difesa la chiave dello strappo. Che non è decisivo e ancora più
cruento per Imola, per alcune sviste di troppo dei galletti, spesso ingenui e maldestri in
attacco. Fa il suo esordio anche Di GiulioMaria, subito contrapposto allex Conti.
Finale di frazione 29-23.Come contro la Paf, Varese fatica a tenere il ritmo. La bomba,
immediata di Esposito riapre subito le sorti della partita, 29-28 tutto da rifare. E
Jones però a punire la zona ordinata da Vitucci, ancora +7. Ma sarà quasi lunico.
La difesa stretta in area viene attaccata nel peggiore dei modi: scarsa percentuale al
tiro, e ancor peggio, passaggi dentro larea molli e prevedibili, mentre Esposito
approfitta di ogni di ogni mezzo metro libero per infilare la quarta bomba consecutiva, e
Conti dà il suo concreto contributo a fronte di un ancora defilato Di Giulio. Jones prova
ad alzare il tono della sua prova e le sue soluzioni offensive sguscianti sono spesso
felici, ma a Varese manca la continuità necessaria. Esce Di Giulio, che soffre troppo il
senza fronzoli Conti e spazio anche per Gigena. 42-41 a metà tempo. Vescovi rompe il
digiuno dalla lunga distanza. La quinta tripla di Vincenzino segna il sorpasso degli
ospiti, 45-46, la sesta, dopo un erroraccio di Davolio, segna il punto di crisi di Varese,
ancora una volta alle prese con i suoi inspiegabili cortocircuiti, nonostante un Vescovi
tornato commovente a farsi carico in fatto di punti e di rimbalzi di buona parte del
lavoro di squadra. Roosters non più a canestro negli ultimi tre minuti suscitando i
giusti fischi allintervallo. I quattro tiri concessi da Varese a Imola negli ultimi
secondi testimoniano inequivocabilmente di una condizione mentale assai poco convincente,
e di un dominio ai rimbalzi, fino a qui 17-24, 47-52. Due triple subito per Varese
riportano al 1, ma Burditt non trova il canestro, mentre Conti fa quello che vuole.
Imola a+ 7. I galletti ci provano, vedono il riaggancio ma cè sempre un Esposito a
ricacciarli indietro, mentre il pubblico comincia a invocare un Wucherer inspiegabilmente
lasciato in panchina. E Danna, lo chiama in campo. Qualcuno ci dirà se basti qualche
coro
a tirare fuori dalla naftalina. In ogni caso per Esposito la nazionalità del
difensore non fa differenza e piazza la settima tripla da 8 metri e mezzo: + 8 per gli
ospiti e Varese che non trova il proprio bandolo. Danna, visibilmente, neppure. Tanto meno
Wucherer che visibilmente in stato confusionale non ne azzecca una. Una sequenza di azioni
davvero imbarazzanti per Varese, graziati da Imola, dominatrice ai rimbalzi ma poco
precisa nel frangente, 66-71 alla fine della frazione. Il quarto finale, va sulla falsa riga. Si infiamma quando Wucherer dopo 4 errori
di fila trova la tripla e Pozzecco si incunea per il 4, a 5 minuti dal termine. Il
finale, bruttissimo da vedere, ma quanto meno con la voglia di non rimanere al palo in
classifica, vede Varese arrivare al pareggio ma mai trovando la forza giusta per
difenderlo con unghie e denti. Dallaltra parte il marziano Esposito è stanchissimo,
e i suo 41 punti finali vengono anceh da innumerevoli forzature. E Cecco a fissare
il 1 con unaltra tripla che sigilla una prova personale di grande sostanza.
Quella di Pozzecco segna linsperato sorpasso, ma coincide con il quinto fallo di
Vescovi. Jones per il nuovo sorpasso, ma Esposito ancora lui recupera energie per i cinque
punti consecutivi del nuovo +4. Ultimo minuto, Pozz infila i liberi del pareggio. Esposito
in faccia a Wucherer, Varese perde palla. Lincredibile sono i tre canestri
letteralmente regalati in un minuto a giocatori ospiti lasciati soli sotto canestro.
Limpresa, perché oggi si deve parlare di impresa, il rimontare 10 punti in casa
contro Imola, si spegne nella faticosa constatazione di una amara mediocrità.
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