123. Un numero da
ricordare, un altro grande record del signore degli abissi di Sacconago. Gianluca Genoni
ce l'ha fatta nonostante il mare, nonostante il tempo. in 3 minuti e 12 secondi il
signore degli abissi è andato e tornato, un saluto veloce a Nettuno, e poi su, di nuovo a
respirare e a gustarsi la vittoria. Non
è stato però tutto così facile, al largo di Porto
Ottiolo. il Maestrale ha soffiato impetuoso fino a qualche ora prima dall'inizio
dell'impresa. A proteggerlo, come le spalle forti di una padre, le fiancate del Proteo.
Alle 10.30 Genoni ha effettuato le due discese di riscaldamento in assetto costante. Ha
iniziato la preparazione sulla zavorra, accelerando i tempi per l'impazienza del mare, che
iniziava a fare la voce grossa. Sotto ad aspettarlo i subacquei di supporto, tra cui
il profondista Massimo Grassadonia, con il pallone d'emergenza. Il taglio della cima che
teneva sospesa la slitta e poi giù, fino in fondo, fino al piattello dei 123 metri, dove
ad attenderlo, oltre a Grassadonia, c'erano tre telecamere che documentavano
l'impresa.
La risalita è durata un minuto e trenta secondi. Le
braccia al cielo a ringraziare, e il cielo a ricambiare con una serie di tuoni, quasi a
voler salutare il coraggio e l'impresa del campione bustocco.
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