Prima
semifinale delle final four di Supercoppa. Siena. Palazzo poco meno che deserto fino
allarrivo dei primi sostenitori organizzati da Bologna. Di scena la Paf, campione
dItalia e la rinnovata Adr Roma. Sfida strana. Bologna
è al suo primo impegno ufficiale con lo scudetto sulle maglie. Ma è anche la prima volta
che lintera squadra si ritrova tutta o quasi alle dipendenze di coach Recalcati. Le
incognite e i problemi non rendono particolarmente cerimonioso il ritrovarsi: De Pol e
Galanda, fuori per infortunio, i cinque azzurri reduci da Sidney approdati in Italia solo
da poche ore e non con il morale alle stelle, il lungo Zukauskas, addirittura arrivato
nella mattinata di oggi per problemi burocratici. Daltra parte Roma è lontana
parente di quella presunta stellare della scorsa stagione: via Iuzzolino e Williams
intanto, via Kidd, largo ad una buona truppa di giovani, e meno giovani ma di esperienza
capitanati dallex Rimini Righetti, dallex Milano Monti, dal buon spagnolo
Espil così come dal dinamico coloured Jerome Allen, sotto legida protettiva del
sempreverde Minto.
Per
noi un po tagliati fuori dalla più intensa partecipazione emotiva pensando alla non
felice resa contro la Muller Verona, lattenzione si concentra, e non poteva essere
che così, sul altre correnti emozionali: la prima, ovvio, quella di vedere Andrea
Meneghin per la prima volta con unaltra casacca, fuori dal suo contesto amniotico e
materno nel quale è cresciuto ed esploso. Inutile dire che per lui è una ripartenza, che
ha tutto o quasi da perdere, e una fiducia, un ruolo una necessità da dimostrare. Le
recenti critiche olimpiche certo non ce lo restituiscono sotto la sua forma migliore.
Recalcati lo impiega per tutto il secondo quarto sulla scia di Tanjevic, come play. Il
Menego gioca in suplesse, forse troppa, suplesse, rispetto ai nostri ricordi. Contratto,
quasi timido, nessun tiro allattivo nei primi diciassette minuti; la solita grande
intelligenza cestistica ovviamente, grande diligenza nellinterpretare il ruolo di
regista alla Ossola, vecchia maniera, ma ancora troppo uguale al Meneghin spento e poco
incisivo delle Olimpiadi. Solo nel finale trova lampi della sua indomita classe infilando
i sei punti che portano la Paf vicinissima al riaprire una partita sempre subita. Ci piace comunque rivederlo nel
far corpo con i compagni. Forse anche a lui manca la pazzia di Pozzecco. La partita, sulla
carta non dovrebbe presentare dubbi di alcun genere sullesito. La realtà sul campo,
conferma i timori di Recalcati. Roma è più oliata e si vede, Bologna cambia spesso
formazione anche per far tirare il fiato il più possibile e non riesce a trovare
fluidità e continuità in attacco. Roma tiene testa e un costante lieve vantaggio per i
primi due quarti. Al principio del terzo arriva a + 11; vantaggio subito peraltro
rintuzzato anche grazie alla prima vera iniziativa offensiva di Andrea. E un match che in ogni caso non decolla se non allultimo
quarto, quando sale in cattedra Myers e soprattutto il lungo Zukauskas, la cui capacità
di adattamento al campionato italiano può diventare un metro di valutazione per capire
quanto possa essere imbattibile davvero la Paf a pieno regime. Bologna recupera tutto lo
svantaggio ma i punti di Righett e di Allen tengono Roma orgogliosamente in corsa fino
alla fine. Anche il lungo di Roma, Sellers, fa la sua discreta parte davanti alle grandi
leve di Fucka. Andrea trova la bomba per il 2 ma Roma riesce ad arrivare ancora al
+5 con un instancabile Allen. Ancora Andrea che sembra strimolare Myers; anche per lui
cinque punti in fila per il pareggio. Non basta. Lo spagnolo Espin corona la sua gara
intelligente con la bomba della vittoria. La Paf si affida al solito, a Myers per
risolvere i problemi ma il capitano fallisce. Adr in finale, con merito in finale.
Bologna
Damiao (3 p., 0/2, 0/3), Milosedorv (6 p.1/1, 1/3), Pilutti
(6 p., 0/1, 2/2), Fucka (10 p., 5/7, 0/3), Ruggeri (8 p., 1/1, 2/4), Myers (21 p., 4/8,
2/7), Meneghin (9 p., 3/ 4, 1/3), Basile (2 p., 0/4), Dalipagic, Zukauskas, (15 p. 7/10)
Allenatore Recalcati
Adr Roma
Antinori (1 p.,), Sellers (8 p. 4/8), Allen ( 21 p. 4/10,
2/4), Tonolli (2 p. 0/3), Righetti (18 p. 6/10, 2/4), Espil (8 p., 2/4, 1/3), Marcaccini
(8 p. 0/2, 2/5), Lulli, Monti (4 p. 2/4), Minto (13 p. 4/7,1/4 )
Allenatore Caja
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