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Ore 16.26.20
Giorno
07/06/07
Gallarate – Il capogruppo Rigliano richiama all’ordine i due consiglieri che hanno trattato con il Polo il sì all’Hupac
La Lega dopo la spaccatura si interroga: "Borgo e Agostinelli hanno sbagliato"

Tempo di chiarimenti dentro la Lega Nord dopo la divisione al voto sull’Hupac. Andrea Rigliano, capogruppo in consiglio, si assume interamente le responsabilità di quanto è successo giovedì notte, ma contemporaneamente richiama all’ordine Roberto Borgo, astenutosi, e anche Pietro Agostinelli, protagonista di una trattativa separata, insieme a Borgo, con il Polo.

Rigliano puntualizza anche la sua versione dei fatti, chiarendo che a suo parere il Polo ha in realtà incassato una sconfitta politica, tentando una trattativa in extremis con la Lega e legittimando in questo modo la richiesta del carroccio di un documento tecnico che mettesse nero su bianco tutte le condizioni che l’amministrazione richiede a Hupac.

"Noi volevamo discutere tutte le condizioni alla luce del sole, mentre invece Borgo e Agostinelli hanno intavolato una trattativa nella notte di martedì, durante il consiglio comunale precedente a quello dell’Hupac, senza tenere conto di tutto il gruppo. E’ oltretutto paradossale che il consigliere Agostinelli abbia votato contro l’ampliamento dello scalo, dopo aver partecipato ai colloqui con il Polo. Questo ci ha indebolito".

"Spero che in futuro si possa discutere con maggiore chiarezza con il Polo – dice ancora Rigliano -, a partire dalla questione Galdabini, in cui credo che ci sia una possibilità di confronto, anche se farò presente all’Assessore Mucci tutti i pericoli insiti in quell’operazione, che richiederà una forte vigilanza".

Roberto Rotondo

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