"Davvero? Non ci
posso credere: sono anni che aspettiamo questa notizia". Alessandro Barbaglia,
portavoce del Comitato ecologico inceneritore e ambiente, resta in silenzio qualche
secondo. "ll presidente Massimo Ferrario
ci ha sempre promesso la costruzione di un termodistruttore a Nord del Varesotto - è il
primo commento del portavoce - Ma, finora, non era mai stato neanche detto dove. E quindi
rimaneva qualche ragionevole paura che alla fine portassero qui tutti i rifiuti". La
scelta di Caronno Corbellaro come sede del nuovo impianto deve essere ancora ratificata
dal consiglio provinciale e dalla Regione. Questo, quindi, è soltanto un primo passo. E
Borsano lo sa. "Non possiamo che essere soddisfatti per questo segnale della giunta
di voler dare attuazione al Piano provinciale dei rifiuti - commenta comunque Barbaglia -
Del resto, pur non volendo mai entrare nel merito della scelta del luogo, ci siamo sempre
battuti per la realizzazione di un altro forno".
Il pensiero del Comitato ecologico corre poi agli abitanti
di Caronno. "Ci rendiamo conto che la scelta di realizzare un termodistrutture sia
impegnativa, ma crediamo che oggi la situazione sia diversa rispetto alla fine degli anni
Sessanta, quando l'inceneritore è stato costruito a Borsano - spiega Barbaglia - Adesso
è possibile utilizzare studi, tecnologie e provvedimenti che riducono di molto l'impatto
ambientale". Proprio per minimizzare il più possibile l'eventuale disagio dei
caronnesi, il gruppo di Busto si offre di aiutarli ad affrontare tutti i problemi che si
presenteranno. "Siamo disponibili a incontrarli per spiegare loro come tutelare
l'ambiente e la salute dei cittadini", promette infatti Barbaglia.
Infine, in attesa che la Regione indichi una data per la
tanto attesa riunione pubblica con Comune e Provincia prevista a Borsano per questo mese,
il Comitato promette che seguirà da vicino tutta la questione del secondo inceneritore.
"Siamo convinti che quella della giunta provinciale sia un'importante assunzione di
responsabilità nei confronti dello smaltimento dei rifiuti che vengono prodotti a Nord -
conclude Barbaglia - Del resto, è un problema che va risolto. Anche dal punto del
traffico, infatti, è impensabile convogliare tutti gli scarti qui. Speriamo solo che
prevalga il buonsenso e che nessuno cerchi di strumentalizzare la vicenda".
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