| Siamo ormai un vasto fronte e
la nostra voce è giunta fino alla commissaria De Palacio. Con questi toni di fondo,
Legambiente di Gallarate ha scritto una lettera al ministro dell'ambiente Willer Bordon. A
pochi giorni dalla manifestazione davanti all'aeroporto gli ambientalisti fanno la voce
grossa: «stiamo raccogliendo le adesioni dei parlamentari che ritengono sia giunto il
momento di prendere atto della grave situazione locale». Ma il piatto forte del messaggio
é la richiesta al Governo di smettere di investire risorse «in un progetto che la forza
delle cose condannerà al fallimento». Richiesta numero due
(un po' meno ambiziosa della prima ma ugualmente sentita): dove sono finiti i dati
relativi alla rilevazione del rumore? «Lei ne aveva promesso la pubblicazione» si legge
nella missiva. E ancora: «Lei, Signor Ministro, ha da tempo espresso preoccupazioni circa
i dati rilevati, ma alle sue dichiarazioni non é seguito nulla di concreto».
I sindaci intanto preparano la mobilitazione di domenica. Domani
verrà presentata l'iniziativa con una conferenza stampa a Gallarate. Oggi invece il
comitato organizzatore della manifestazione ha diffuso un comunicato in cui difende la
scelta di scendere in strada con gonfaloni e bandiere, visto che «tutti gli appelli alle
istituzioni italiane ed europee sono rimasti disattesi». Il motivo? «Si rafforza in noi
il convincimento di uno strapotere della Sea e dei suoi alleati, che non può essere
quello di rappresentare al di sopra di tutti, gli interessi del paese Italia, e men che
meno del territorio circostante».
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