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Ore 16.26.32
Giorno
07/06/07

Firmato in regione l'Accordo per la stazione integrata Busto- Castellanza
Castellanza - I sindaci Livio Frigoli e Gianfranco Tosi illustrano i numerosi vantaggi del protocollo d'intesa firmato ieri in Regione. Ma avvertono: «Ora bisogna rispettare i tempi di realizzazione dell'opera»
Via libera alla stazione unica tra ritardi e paure

fotocolori.jpg (3256 byte)Sulla carta avrebbero dovuto esultare. Perché, dopo anni di progetti fatti, disfatti e rifatti daccapo, l'accordo raggiunto ieri sera al Pirellone dà finalmente il via libera alla realizzazione della nuova stazione integrata Fs-Fnm di Busto Arsizio e Castellanza. Un'opera che verrà costruita verso il confine, in territorio bustese, sul punto di raccordo delle due linee. Permettendo così non solo l'interramento e il raddoppio dei binari a Castellanza, ma anche la fermata del Malpensa Express. Più tutta una lunga serie di altri vantaggi.

Eppure, stamattina, il sindaco bustese Gianfranco Tosi e quello castellanzese Livio Frigoli non sono sembrati entusiasti. O, meglio, non lo sono sembrati fino in fondo. Tante, troppe, sono infatti le ombre che hanno offuscato e che ancora incombono sul progetto. A partire dai tempi di realizzazione. Scadenze che, in teoria, prevedono l'inizio dei lavori per la primavera del 2002 e la fine tre anni dopo. Ma che, in pratica, saranno difficilmente rispettabili.

Il più disincantato è apparso senza dubbio Frigoli. Dal municipio di Castellanza (nella foto in alto), dove si è svolta la presentazione dell'accordo, il primo cittadino ha infatti tuonato contro il tempo perso finora, contro i disagi che la città subisce e dovrà continuare a subire e contro chi sottovaluta i meriti della sua amministrazione. «Siamo fuori tempo massimo e non mi illudo che da oggi in avanti la tempistica venga rispettata - ha evidenziato il sindaco - Ma Castellanza ha ottenuto dallo Stato un'opera da 250 miliardi, che lascerà il segno nel futuro urbanistico e viabilistico di tutta la zona». Un discorso infarcito degli inevitabili ringraziamenti a tutti i firmatari del protocollo d'intesa (ministro dei trasporti, Regione, Provincia, Ferrovie dello Stato, Ferrovie Nord e i sindaci dei due Comuni interessati) e concluso con l'auspicio di una pronta realizzazione di tutti quei dettagli progettuali che ancora mancano.

tosifrontale.jpg (3010 byte)Più ottimista il discorso di Tosi (nella foto a fianco). Che, pur non nascondendo tutte le difficoltà incontrate e il pericolo di futuri slittamenti dei tempi è apparso soddisfatto dell'accordo raggiunto. «La stazione d'interscambio è un modo fondamentale per risolvere tanti problemi sul territorio - ha sottolineato il primo cittadino bustese - Quella odierna è solo la prima fase, ma sono in cantiere tanti altri sviluppi». Come la realizzazione di tram-treni che, oltre a collegare la futura stazione Fnm delle due città con quella Fs di Busto, portino i passeggeri al Polo fieristico e all'università Cattaneo.

E le due attuali stazioni delle Nord? Quella di Castellanza verrà dismessa da un punto di vista ferroviario, ma potrebbe essere utilizzata come capolinea di un tram-treno che serva anche il polo chimico. Mentre la stazione di Busto rimarrà in funzione e completerà il servizio offerto in quella nuova. Un'opera, quest'ultima, che verrà costruita dalle parti di via del Roccolo. E che, a differenza dei progetti iniziali castellanzesi, non venendo realizzata in profondità taglierà molti costi e tutti quei problemi legati al passaggio dei treni merci in galleria.

Chiara Milani

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