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| Malpensa
- Rapporti ancora tesi tra i sindaci delle due sponde |
| I piemontesi:
"Intesa sì, ma però..." |
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Entra, esce, si
arrabbia e poi dice la sua. Stefano Boggio, sindaco di Varallo Pombia, é venuto alla
conferenza stampa di presentazione della manifestazione di domenica, ma dopo poco é
uscito dalla sala. "Dovevano parlare solo i portavoce e invece parlano tutti gli
amministratori presenti mentre io sono uno solo" sbotta. Domanda: ma allora perché
fare due presentazioni alla stampa separate? Stranezze di questa nuova claudicante intesa
tra piemontesi e lombardi. Sono insieme ma ne parlano separatamente. Eppure un accordo
l'hanno trovato. Non si parla di rotte. Altrimenti qualche sindaco lombardo potrebbe
insorgere; vedi Arsago Seprio. E allora si punta il dito solo su leggi ambientali, salute
e volumi di traffico. E questi ultimi, lo ribadiscono, vanno abbassatti: oggi siamo a 850
movimenti al giorno circa, domani - dicono - dovranno tornare a 400. Poi Boggio rientra e
dice: "Io a questa conferenza stampa non c'ero". Insomma, accordi sul filo del
rasoio. Dopo due anni di incompresione, forse, ci può anche stare. L'ultima
manifestazione, quella del 14 maggio, venne fatta solo dai lombardi. Due settimane dopo
calarono i piemontesi. Sono cambiate le cose? Alla fine l'incidente diplomatico rientra,
ma la ruggine rimane. La nuova strada di questi comitati istituzionali però, non può
prescindere dall'unione. Perché se il tavolo istituzionale che i sindaci chiedono oggi
diventa una galassia di tanti banchetti separati, perde parte del suo significato
politico. |
R.R.
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