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Ore 16.26.29
Giorno
07/06/07
Castellanza - In cantiere la costruzione di un edificio di 27.000 metri cubi adiacente e collegato a quello esistente. Interventi convenzionati per 7 miliardi. Blitz di Legambiente alla conferenza stampa
Mater Domini, 4 anni per preparare la sanità del nuovo millennio  

materdomina-schizzo.jpg (6305 byte)Rispondere alla sanità del nuovo millennio. Un obiettivo quanto mai ambizioso, quello della Mater Domini di Castellanza. Che, con la convenzione firmata di recente con il Comune per l'ampliamento della struttura, ha scatenato in città un piccolo vespaio. Critiche al vetriolo alle quali, stamattina, i vertici della clinica e dell'amministrazione civica hanno risposto a suon di numeri, progetti e prospettive. Senza lasciare spazio ad accenti polemici neppure in occasione del blitz di Legambiente, intervenuto alla conferenza stampa per vigilare sul tanto discusso impatto ambientale del nuovo edificio (sopra uno schizzo del progetto).

Una presentazione, quella che si è svolta nello chalet dei platani, entrata subito nel vivo con il messaggio preciso e lapidario del presidente Bruno Tosi: «Siamo qui innanzitutto per sfatare le dicerie della messa in vendita della Mater Domini. Altro che vendita, questa è una realtà che si sta affermando». Stop. E poco importa se - tra iter burocratico e lavori - di certo prima del 2004 l'espansione non sarà terminata. La prospettiva della costruzione di una struttura da 27mila metri cubi, adiacente e collegata con quello esistente, per ora basta e avanza. Tanto che il sindaco Livio Frigoli si fa da parte. «Vi chiedo di concentravi sul progetto sanitario - dice rivolgendosi ai giornalisti - Tutto il resto viene in secondo piano». E guai a dire che il Comune ha fatto un regalo alla clinica. «Qui si è trattato di bilanciare l'interesse pubblico e quello privato a favore di un servizio sanitario importantissimo per la città e la regione».

materdomina-facciata.jpg (5657 byte)Quattro i motivi dell'ampliamento: adeguare le strutture attuali alle normative regionali, diventare un punto di riferimento sanitario per il territorio, offrire servizi sempre più al passo con le ricerche scientifiche e essere un "polo culturale" nel panorama medico. Il tutto - almeno nelle intenzioni - rispettando l'ambiente naturale del parco, migliorando la viabilità e potenziando i parcheggi. Un progetto che ruota attorno a un poker di punti-cardine: spazi di degenza adeguati a rispondere a una sanità moderna, sale operatorie moderne ed efficienti, numero dei posti letto accreditati al sistema sanitario invariati e, infine, accessi alla struttura e al pronto soccorso agevoli e sicuri. In cantiere, oltre alla nuova struttura (che comprenderà 150 posti letto, cinque sale operatorie, un dipartimento d'emergenza con pronto soccorso, spazi di accettazione e servizi di supporto), ci sono poi interventi convenzionati per circa 7 miliardi: da un parcheggio da 170 posti nell'area compresa tra le vie Bettinelli e dei Mulini a un cospicuo supporto per la costruzione di una palestra per le scuole medie a una rotatoria tra le vie Bettinelli e la Saronnese. Per non parlare della cessione al Comune dello chalet dei platani.

E l'ambiente? «Dei 5.000 metri quadrati permutati solo 2.200 saranno occupati dalla nuova struttura, mentre gli altri saranno ridestinati a parco pubblico - assicurano alla clinica - Inoltre, al posto di quelli abbattuti, saranno piantati nuovi alberi». Come a dire che nessuno vuole cancellare il verde.

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