Torna alla
zona sud

E-mail

 

Ore 16.26.39
Giorno
07/06/07
Malpensa - Narcomafie all'attacco. Mai così tanta droga bloccata in aeroporto.
Sequestrati 43 chilogrammi di cocaina diretti nella Ex-Jugoslavia

finanzieri.jpg (15159 byte)Cocaina diretta nella ex-Jugoslavia, probabile merce di scambio anche per traffico d'armi, esplosivi, comunque destinata alla lavorazione in laboratori chimici della rete delle narcomafie dell'est europeo. Si tratta di 43 chilogrammi pressati, occultati in due pacchi postali, provenienza Caracas, destinazione Belgrado e Bosnia Erzegovina: il più grosso sequestro mai effettuato dall'apertura di Malpensa 2000. L'operazione è scattata grazie a un controllo repressivo dello "Svad merci" delle Fiamme Gialle. Gli uomini del Servizio Vigilanza Antifrode Doganale avevano notato quei due pacchi postali con destinazioni diverse ma con lo stesso mittente. E che mittente: Caracas, base di partenza importantissima per i "cartelli" del Sud America.

C'erano gli indizi sufficienti a far scattare i controlli. Che peraltro, quando si tratta di pacchi postali, necessitano sospetti ragionevoli, per questioni di privacy e di operatività dell'aeroporto stesso.  L'apertura dei pacchi é stata effettuata nella Caserma delle Guardia di Finanza di Malpensa. Quelli che sembravano semplici vassoi erano in realtà veri e propri manufatti di cocaina pressata. Nelle due superfici i narcotrafficanti avevano applicato patine di sughero e formica, per farli sembrare normali accessori da cucina.

Si tratta certamente del prodotto intermedio di una grossavassoi.jpg (8941 byte) organizzazione internazionale. Erano convinti di farla franca; hanno messo il mittente, il destinatario e soprattutto hanno spedito un quantitativo ingente.  Le tecniche usate denotano una certa "potenza di fuoco". Per immettere "la roba" sul mercato necessitano infatti laboratori chimici specializzati con ausilio di professionisti. Veri e propri scienziati del crimine.

A conti fatti, la cocaina avrebbe fruttato più di 40 miliardi di lire. Migliaia di bustine pronte per l'uso. Un giro di affari incalcolabile. Malpensa diventa sempre più un crocevia privilegiato per la droga. Più di 100 chilogrammi sono stati sequestrati dall'inizio dell'anno e il passaggio di corrieri e di sostanze confuse tra le merci si fa sempre più ingente. Con questa operazione i finanzieri coronano un periodo caratterizzato da una serie di sequestri nelle forme più diverse: tovagliette, agende di pelle, palle di natale, statue di legno, rasoi, copertine, persino cocaina nascosta nei computer. Non c'é limite ad un traffico che appare potente e in grado di utilizzare i canali più diversi.

Roberto Rotondo

Torna all'inizio dell'articolo