| Presi in giro. Così
si sentono i soci del comitato spontaneo "Noi" del quartiere Santi Apostoli,
che, dopo aver ottenuto il ripristino del treno delle 10 per Milano Centrale, qualche
tempo fa se lo sono visti togliere di nuovo. "Alcuni
anni addietro avevamo dovuto fare una petizione per riavere la corsa - spiegano i soci -
E, visto che allora le Ferrovie dello Stato ci avevano dato retta, adesso abbiamo deciso
di indire un'altra raccolta di firme".
Da una settimana, infatti, al bar della stazione e in
quelli della vicina via Genova è disponibile il foglio sotto cui apporre il proprio nome.
Un'iniziativa che ha già raccolto il consenso di decine di persone. "Per forza -
sottolinea il gruppo promotore - Il black-out dei collegamenti con Milano Centrale va
dalle 6 alle 16. E non ci dicano che si può usare il passante ferroviario, perchè per
chi deve prendere una coincidenza è scomodissimo." Il problema esiste soprattutto
nei periodi come Natale, Pasqua e le vacanze estive. Quando decine e decine di famigliole
bustesi con anziani e bambini si trovano costretti a raggiungere la Centrale da Porta
Garibaldi o da Repubblica.
Ma se la scomodità è innegabile, la soluzione non appare
così semplice. Dando un'occhiata all'orario delle Fs, infatti, si può notare che il
treno reclamato dall'associazione "Noi" esiste ancora, solo che arriva a Milano
Porta Garibaldi. Il problema, dunque, è ben più complesso di quello che potrebbe
rappresentare il semplice ripristino di una fermata. Così, sempre spulciando tra le
pagine dell'orario, l'unica soluzione sembra essere il treno per Milano Centrale in
partenza da Gallarate alle 8.54. Questo convoglio, infatti, passa per Busto attorno alle
9. Perchè non istituire una fermata alla stazione locale?
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