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Ore 16.26.05
Giorno
07/06/07
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Le immagini del nubifragio
Lonate Pozzolo - Il sindaco Giovanni Canziani, da tre giorni in prima linea nei soccorsi, lamenta ritardi e imprecisioni
"Servono informazioni più precise  e tempestive"

sindaco1.jpg (15118 byte)"Abbiamo fatto i salti mortali per velocizzare la trafila burocratica e avere quanto prima tutti i sacchetti di sabbia necessari ad arginare la piena. Ma se non riusciamo ad avere informazioni precise in tempo adeguato rischiamo di prendere decisioni sbagliate". Per il sindaco di Lonate Pozzolo, Giovanni Canziani (nelle due foto mentre si trova vicino alla diga creata in via Alzaia con i sacchi di sabbia), i problemi sembrano non finire proprio mai. Non bastavano, infatti, le grane legate a Malpensa 2000. Adesso a infierire sugli abitanti della zona ci si è messo pure il Ticino.

"Riconosco e sottolineo l'impegno di alcune persone della prefettura - prosegue il primo cittadino lonatese - Ma ci erano giunte notizie che la diga Minorina era già stata completamente aperta quattro giorni fa. Invece, stanotte è arrivata un'ondata che ha innalzato il livello dell'acqua di 15 centimetri. Segno che la diga non era stata ancora aperta del tutto". Come a dire che la carenza di dati che rischia di costare molto caro ai lonatesi.

sindaco2.jpg (15623 byte)Stivali di plastica e k-way, Canziani è da tre giorni in prima linea. Un impegno per il quale molti abitanti di via Alzaia continuano a ringraziare lui e tutte le persone accorse sul luogo. Che sono davvero tante. "Qui ci sono vigili del fuoco, carabinieri, polizia municipale - illustra il sindaco - Ma anche la protezione civile locale, oltre a quelle di Cardano e Dairago e al gruppo di militari dell'Arma in pensione di Cassano". Una task-force di soccorritori indaffaratissima.

"Io sono stato eletto nel '95, quindi non so esattamente che cosa sia successo in occasione la piena di due anni prima - prosegue Canziani - Comunque, quanto prima bisognerà mettere in cantiere una serie di interventi per arginari i danni in simili frangenti". Contrario alla cementificazione delle sponde, "che spesso causa più problemi che altro", il primo cittadino lonatese trova comunque indispensabile realizzare una protezione lungo gli argini del Ticino. Oltre a una bocchetta dove collegare immediatamente la pompa idrovora in caso di un nuovo straripamento. "Oggi abbiamo dovuto scavare una buca nella terra per collegarla - conclude il sindaco - Ma non bisognerebbe perdere tutto questo tempo". Prevenzione e tempestività, insomma, restano i due alleati più preziosi contro la furia del maltempo. E del Ticino.

Mi. Chi.

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