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Ore 16.26.10
Giorno
07/06/07
Gallarate - Il presidente Roberto Bosco: "L'avevamo deciso nella riunione dei capigruppo per garantire il numero legale alla seconda convocazione"
Consiglio comunale ancora deserto. La maggioranza resta a casa

emiciclo1.jpg (10629 byte)I fiumi sono in piena ma la politica é in secca. A Gallarate é andata buca, per la seconda volta consecutiva, una convocazione di consiglio comunale. La maggioranza e il Presidente del consiglio, Roberto Bosco, l'avevano deciso nella riunione dei capigruppo di venerdì sera. Motivo? Garantire il numero legale alla seconda convocazione, questa sera, dove, per statuto, i consiglieri necessari a rendere valida la seduta sono solo 5.

"E' solo una decisione tecnica, per evitare che questa sera la seduta venga annullata. E io, come presidente, ho il dovere di garantire il numero legale" spiega Bosco. "Si tratta di una prassi legittima - gli fa eco il capogruppo di Forza Italia Roberto Delodovici - utilizzata da anche da altri consigli comunali e dallo stesso ex sindaco Luini alla fine della scorsa legislatura".

"Se pensano di andare avanti per un anno e mezzo a doppie convocazioni si sbagliano di grosso" tuona, dal canto suo, lo stesso Luini. Che, insieme ad altri pochi temerari, é stato tra i pochi a presentarsi, ieri sera, a Palazzo Broletto. Gli altri consiglieri fedeli alla convocazione erano i leghisti Agostinelli, Mazzone, Rigliano, Gnocchi e Borgo. Alicino del Ccd. Martinoli indipendente Ds. Todoverto di Vivigallarate. Melandri dei Comunisti Italiani. Tutti della minoranza. Ma, sorpresa, anche Michele Mauro di Forza Italia era presente.

pepe.jpg (10836 byte)Antonio Pepe (foto), capogruppo dei Ds, spara a zero: "Bosco dice cose poco convincenti. Io già da tempo non partecipo più alla riunione dei capigruppo per protesta, perché il presidente rende impossibile i lavori al consiglio. Alla gente non interessano questi giochetti di bottega, ma i fatti. E i fatti, dicono che Gallarate, in questo momento, non é governata da nessuno".

La decisione di ricorrere alla doppia convocazione per abbassare il numero legale é lo specchio delle difficoltà della maggioranza. Compatta sui grandi progetti urbanistici, ma sfilacciata su una miriade di altre questioni e attraversata da rivalità, personali e di partito, latenti, che ne mettono in pericolo di continuo la capacità di governare. 

Roberto Rotondo

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