I fiumi sono in
piena ma la politica é in secca. A Gallarate é andata buca, per la seconda volta
consecutiva, una convocazione di consiglio comunale. La maggioranza e il Presidente del
consiglio, Roberto Bosco, l'avevano deciso nella riunione dei capigruppo di venerdì sera.
Motivo? Garantire il numero legale alla seconda convocazione, questa sera, dove, per
statuto, i consiglieri necessari a rendere valida la seduta sono solo 5. "E' solo una decisione tecnica, per evitare che questa sera la seduta
venga annullata. E io, come presidente, ho il dovere di garantire il numero legale"
spiega Bosco. "Si tratta di una prassi legittima - gli fa eco il capogruppo di Forza
Italia Roberto Delodovici - utilizzata da anche da altri consigli comunali e dallo stesso
ex sindaco Luini alla fine della scorsa legislatura".
"Se pensano di andare avanti per un anno e mezzo a doppie
convocazioni si sbagliano di grosso" tuona, dal canto suo, lo stesso Luini. Che,
insieme ad altri pochi temerari, é stato tra i pochi a presentarsi, ieri sera, a Palazzo
Broletto. Gli altri consiglieri fedeli alla convocazione erano i leghisti Agostinelli,
Mazzone, Rigliano, Gnocchi e Borgo. Alicino del Ccd. Martinoli indipendente Ds. Todoverto
di Vivigallarate. Melandri dei Comunisti Italiani. Tutti della minoranza. Ma, sorpresa,
anche Michele Mauro di Forza Italia era presente.
Antonio
Pepe (foto), capogruppo dei Ds, spara a zero: "Bosco
dice cose poco convincenti. Io già da tempo non partecipo più alla riunione dei
capigruppo per protesta, perché il presidente rende impossibile i lavori al consiglio.
Alla gente non interessano questi giochetti di bottega, ma i fatti. E i fatti, dicono che
Gallarate, in questo momento, non é governata da nessuno".
La decisione di ricorrere alla doppia convocazione per abbassare il
numero legale é lo specchio delle difficoltà della maggioranza. Compatta sui grandi
progetti urbanistici, ma sfilacciata su una miriade di altre questioni e attraversata da
rivalità, personali e di partito, latenti, che ne mettono in pericolo di continuo la
capacità di governare.
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