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Ore 16.26.20
Giorno
07/06/07
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Le immagini del nubifragio
Lonate Pozzolo - Evacuate una dozzina di famiglie di via Alzaia. Gli abitanti: "Mai vista una situazione del genere"
Paura all'ombra del ponte di Oleggio

lonate1.jpg (12870 byte)Al ponte di Oleggio non ci si può più neanche avvicinare. Il maltempo che da domenica sera impedisce il passaggio sulla struttura di ferro che unisce Lombardia e Piemonte tiene ancora tutti con il fiato sospeso. Tanto che le forze dell'ordine bloccano le auto all'altezza dell'ultima rotonda che da Tornavento di Lonate Pozzolo conduce al ponte. Poi, una volta arrivato lì, chi vuole andare dalle parti di Novara viene indirizzato verso Boffalora o Sesto Calende.

Sulle sponde del Ticino, del resto, la situazione rimane critica. Questa mattina il livello dell'acqua è arrivato a 3 metri e 60 sopra lo zero idrometrico (nella foto sopra il livello del fiume all'altezza del ponte). A scongiurare il rischio dell'esondazione, soltanto 40 centimetri. Un dislivello che questa notte si temeva potesse essere colmato da un momento all'altro. Poi, verso le 5, il fiume ha calmato la sua furia. E la situazione è diventata stazionaria.

vecchietta.jpg (7955 byte)Qua e là, però, il Ticino ha tracimato. Per il momento a Lonate Pozzolo i danni peggiori si sono registrati in via Alzaia. Lì, in quelle case che sorgono sulla riva del Ticino, l'acqua ha invaso appartamenti e cantine. Una dozzina di famiglie sono dovute evacuare. Altre si sono rifugiate ai piani superiori delle proprie abitazioni. "Ho 69 anni e abito qui da sempre - spiega Alessandra Bonini (qui a fianco) mentre, con gli stivali di plastica, cammina in quel che è rimasto nell'atrio della sua casa - Ma una cosa così non l'ho mai vista». Certo, anche in occasione dell'esondazione del '93 gli abitanti della zona se la videro brutta. "Ma mai così tanto", ribadisce la donna.

A salvaguardia della sua e delle lonate3.jpg (15299 byte) altre case, vigili del fuoco, carabinieri, polizia municipale e protezione civile hanno trasportato lì 3.000 sacchi di sabbia. Con i quali hanno formato una sorta di diga. Ma parte dell'acqua continua a filtrare. Un po' dal fiume e un altro po' dalla roggia Gora Molinara alle spalle delle abitazioni. E allora in soccorso delle famiglie è arrivata anche una pompa idrovora (nell'immagine a sinistra).

Ma il ponte di Oleggio, reggerà alla piena del Ticino? "Sì, è ben saldo", assicurano gli esperti. Finché il maltempo non si placherà del tutto, però, nessuno dormirà sonni tranquilli. 

                                                                                          Chiara Milani

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